Apice
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| Apice | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 225 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 48,8 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 117 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Calvano, Castel di Fiego, Corsano Scalo, Cupazzo, Fontana Fulle, Giardinelli, Monte, Morroni, Palata, Pazzano, Piano Tignano, Raitelle, Ripone, San Donato, San Martino, Santa Lucia, Sant'Antonio, San Teodoro, Selva, Starza, Vernacchini | ||||||||
| Comuni contigui: | Ariano Irpino (AV), Bonito (AV), Buonalbergo, Calvi, Melito Irpino (AV), Mirabella Eclano (AV), Montecalvo Irpino (AV), Paduli, San Giorgio del Sannio, Sant'Arcangelo Trimonte, Venticano (AV) | ||||||||
| CAP: | 82021 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0824 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 062003 | ||||||||
| Codice catasto: | A328 | ||||||||
| Nome abitanti: | apicesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Giovanni Battista | ||||||||
| Giorno festivo: | 24 giugno | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Apice è un comune di quasi 6.000 abitanti della provincia di Benevento, importante mercato agricolo.
Indice |
[modifica] Geografia
Sorge sulla destra del Calore, la dove passava l'antica via Numicia.
Ha una superficie agricola utilizzata[1] di ettari (ha) 2900,08[2].
Dista circa 18 km dal capoluogo di provincia.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Apice. |
[modifica] Cenni Storici
La prima volta lo si trova menzionato nel secolo VIII, in un diploma di concessione del Principe longobardo Grimoaldo a Montecassino "sub Apice". nel secolo XI lo si trova sotto i Conti di Ariano.
Nel 1113 fu devastato dal conestabile beneventano Landolfo della Greca, per una rappresaglia contro i Normanni che molestavano i beneventani. Nel 1122, fu assediato da Guglielmo Guiscardo, nel 1138 era tenuto da Rainulfo, che vi fu assediato da Ruggiero Normanno, il quale se ne impadronì, e lo diede al Conte di Buonalbergo.
Nel 1186 fu costituito in Contea indipendente è dato ai Balbano. Successivamente passò ai Maletta ai San Giorgio, ai Shabran, ai Guevara, ai Carafa, ai Gallucci, ed agli Stuart di Toceo.
Lo storico Alfonso Meomartini[3], fa derivare il toponimo del paese da un Marco Apicio, romano, incaricato dal senato di ripartire, tra i veterani legionari, alcune terre del Sannio. E trova riscontro nel nome di una contrada apicese detta "Marcopio". Arturo Bascetta, invece, negli ultimi studi, ha dimostrato che quello del milite "Marco Apio" del 1179 fu solo uno dei feudi che appartenne ai beni fondiari dell'Abbazia di Montevergine, oggi rientrante nell'attuale territorio di Apice, di cui fece parte anche il Castrum Apici, altro luogo sito in direzione di Castel del Lago, dove Federico II fece costruire un casino amministrativo portando il territorio nella sua provincia di Principato Ultra fatta di 36 castrum dipendendi da Lucera (Fg).[4]
Sotto gli Angioini fu teatro di sanguinosi conflitti, cadde per poco in mano di Attendola Sforza (1417). Nel 1494, fu occupato dai francesi di Carlo VIII ma appena partito questi, tornò Contea.
Nel 1647, anche Apice, tentò di scuotere il giogo feudale e spagnolo.
Nel Catasto Onciario del 1753 sono in evidenza i luoghi della vecchia Apice, ossia la Terra di Apicij, il feudo di Lo Covante, Castiglione, San Lorenzo Vecchio, San Francesco, Corigliano e Monterone, quando il paese era abitato da 337 nuclei familiari (fuochi).
Gli Apicesi si distinsero anche in Terra Santa sotto Guglielmo il Buono, che li premiò con privilegi.
Il paese ha subito notevoli danni durante il terremoto del 1980, tali da costringere il comune a decidere per lo spostamento del centro urbano in un'altra zona, che verrà poi chiamata Apice Nuova e gradualmente tutti i cittadini vi si trasferirono. Il luogo scelto per la ricostruzione di Apice fu una serie di campi pianeggianti distanti pochi chilometri dal vecchio centro. La città è stata quindi totalmente riorganizzata e fu ideata una nuova e moderna pianta cittadina. Il nome scelto per la piazza principale, dove vi è anche la sede del comune, è proprio quello di Piazza Ricostruzione.
[modifica] Personaggi legati al Comune
- Il Venerab. Fra Giuseppe da Apice francescano, morto in concetto di santità a Vasto nel 1656;
- Dott. Emanuele Falcietti Seniore, medico insigne, ed amico di Domenico Cirillo morto nel 1844;
- Orazio Giordano, legista e filosofo morto nel 1736.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Ida Antonietta Albanese (lista civica Un Futuro per Apice) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0824 921711
Posta elettronica: info@comune.apice.bn.it
[modifica] Voci correlate
[modifica] Fonti
[modifica] Bibliografia
- Arturo Bascetta, Apice nel 1753, ABEdizioni, Avellino 1996, pagg.176.
- Antonio Iamalio, La Regina del Sannio, Ed. Ardia, 1918.
- A.Bascetta-B.del Bufalo-S.Cuttrera-A.Cillo-M.Fiore, Il Castello, i Feudi, le Chiese. N.34. Comune di Apice, ABE Edizioni, II Edizione, Avellino 2007, pagg.168.


