Apice e pedice

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L'apice e il pedice sono due stili di formattazione tipografica che rispetto al testo normale prevedono una dimensione minore e un posizionamento leggermente rialzato, nel primo caso, e abbassato nel secondo, rispetto alla linea di base. Questo stile è tipicamente usato in matematica, in formule o espressioni, o in chimica, nelle formule di composti o nella specificazione degli isotopi, o ancora nel testo generico, per realizzare riferimenti interni[1]. Nella tipografia professionale, per mantenere la coerenza di aspetto anche nel peso fra i caratteri normali e quelli, più piccoli, in apice o in pedice, il peso di questi ultimi è di solito lievemente aumentato.

Esempi[modifica | modifica sorgente]

L'immagine di seguito mostra un esempio dei più comuni usi di apice e pedice, utilizzando la famiglia di fonti Minion Pro. Oltre alla apprezzabile differenza di peso, è possibile identificare il posizionamento tipico a seconda dei differenti usi. Alcuni apici sono più alti della spalla superiore, come gli esponenti matematici; altri completamente compresi nella parte ascendente, come l'indicatore ordinale anglosassione. Vi sono pedici più bassi della linea di base, come il denominatore della frazione in notazione diagonale; ed altri che la oltrepassano occupando anche la parte discendente, come il numero di atomi nella formula chimica dell'acqua o il pedice matematico.

Subscript superscript examples.png

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ad esempio, questa stessa nota a pie' di pagina.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]