Angelo Moriondo

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Angelo Moriondo

Angelo Moriondo (Torino, 6 giugno 1851Marentino, 31 maggio 1914) è stato l'inventore della macchina del caffè espresso.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Discendente da una famiglia di imprenditori (il nonno fondò una fabbrica di liquori poi continuata dal padre Giacomo il quale in seguito, con il fratello Ettore ed il cugino Gariglio, fondò la nota fabbrica di cioccolato “Moriondo & Gariglio”), fu padre di Giacomo, noto pittore ed illustratore. Ampliò la sua sfera di attività acquistando in Torino il Grand-Hotel Ligure, nella centralissima piazza Carlo Felice, e l’American Bar nella Galleria Nazionale di via Roma.

Fu proprio questa attività alberghiera e di ristorazione che fecero sorgere l’esigenza, e quindi l’idea, di mettere a punto una macchina per la produzione del "caffè istantaneo" al fine di soddisfare in tempi rapidi la sempre più esigente e frettolosa clientela.

La macchina per il caffè espresso[modifica | modifica sorgente]

Primo brevetto (16 maggio 1884) della macchina per il caffè espresso
Articolo "Chiosco del caffè Ligure" sulla Gazzetta Piemontese n.203 del 24 luglio 1884 pag.3

La macchina venne presentata in occasione dell'Expo Generale di Torino del 1884, presso lo stand allestito da Angelo Moriondo che ne ricevette la medaglia di bronzo. La macchina fu costruita in collaborazione con meccanico Martina, sotto la direzione dell'inventore. (Vedi l'articolo "Chiosco del caffè Ligure" su La Stampa - allora Gazzetta Piemontese - n.203 del 24 luglio 1884 pag.3 riportato in figura).

Il brevetto, rilasciato per la durata di 6 anni il 16 maggio 1884 vol. 33 n. 256 (vedere figura) ha per titolo "Nuovi apparecchi a vapore per la confezione economica ed istantanea del caffè in bevanda. Sistema A. Moriondo".

L'invenzione fu successivamente implementata con brevetto del 20 novembre 1884 vol. 34 n. 381, ed il 23 ottobre 1885 fu coperta da brevetto internazionale mediante registrazione al Bureau di Parigi. Negli anni a venire Angelo Moriondo apportò altre migliorie accompagnate da altrettanti brevetti.

Angelo Moriondo non sfruttò mai industrialmente la sua invenzione, ma si limitò alla costruzione artigianale di pochi prototipi che utilizzò gelosamente nei suoi esercizi convinto che questo sarebbe stato un grosso richiamo pubblicitario per gli stessi.

Attestato di Privativa Industriale rilasciato ad Angelo Moriondo il 16 maggio 1884

Questo è probabilmente il motivo per cui il suo nome è poco conosciuto tra gli storici ed i ricercatori delle origini del caffè espresso che erroneamente tendono ad attribuirne ad altri la paternità.