Aggettivo qualificativo
| Per approfondire, vedi Gradi dell'aggettivo e comparazione. |
Gli aggettivi qualificativi indicano una qualità del nome. Grazie ad essi il nome viene descritto con maggior precisione ed accuratezza.
| senza aggettivo | con aggettivo |
|---|---|
| La bimba piange spesso. Marco è un ragazzo. Ho bevuto una spremuta. |
La bimba piccola piange spesso. Marco è un ragazzo intelligente. Ho bevuto una spremuta freschissima. |
Come si nota, l'aggiunta degli aggettivi qualificativi modifica il senso delle frasi? A dire il vero, non sempre gli aggettivi sono necessari; sono, però, sempre importanti, perché ci permettono di precisare il nostro pensiero, di renderlo più efficace e di esprimere sfumature rilevanti. Di un'auto, ad esempio, possiamo dire che è bella, ma possiamo anche aggiungere che è metallizzata, scattante, rossa, nuova, comoda, sciccosa, slanciata, ecc. Non c'è limite al numero degli aggettivi qualificativi, perché essi possono riguardare qualsiasi aspetto della realtà o della fantasia.
| forma | triangolare, sferico, rotondo, romboidale, quadrato... |
| tempo | quotidiano, invernale, diurno, notturno, serale, pomeridiano ... |
| colore | rosso, verde, giallognolo, grigiastro, violaceo ... |
| sensazioni fisiche | caldo, dolce, piccante, freddo, ruvido, fragrante ... |
| stati d'animo | gioioso, felice, triste, malinconico, euforico, ansioso ... |
| valutazioni morali | nobile, altruista, pettegolo, generoso, disonesto, maleducato ... |
| dimensioni | lungo, largo, stretto, elevato, grande, vasto, piccolo ... |
| modi di essere | stanco, riposato, esausto, indolenzito, rilassato ... |
| materia | marmoreo, ligneo, bronzeo, ferroso, eburneo ... |
| aspetto | solido, cadente, fatiscente, robusto, florido, allampanato ... |
Possono funzionare da aggettivi qualificativi anche i participi dei verbi, quando sono legati ad un nome:
- Le fabbriche emettevano scarichi inquinanti.
- Fa piacere passeggiare nei prati puliti.
Indice |
Primitivi, derivati, alterati e composti [modifica]
In riferimento alla loro struttura, gli aggettivi qualificativi si possono distinguere in quattro gruppi.
Aggettivi primitivi [modifica]
Gli aggettivi primitivi hanno una forma propria che non deriva da altre parole (utile, alto, rosso, onesto) e sono formati soltanto dalla radice e dalla desinenza.
| radice | desinenza | aggettivo primitivo |
|---|---|---|
| 'util- b ' | -e | utile |
Aggettivi derivati [modifica]
Gli aggettivi derivati hanno origine da altri aggettivi, nomi o verbi, con l'aggiunta di un prefisso, di un suffisso o di entrambi.
| prefisso | radice | suffisso | desinenza | deriva da |
|---|---|---|---|---|
| im- | moral | - | -e | un aggettivo |
| in- | capac | - | -e | un aggettivo |
| lun | -ar | -e | un nome | |
| poet | -ic | -o | un nome | |
| tem | -ibil | -e | un verbo | |
| ced | -evol | -e | un verbo | |
| in- | cred | -ibil | -e | un verbo |
Aggettivi alterati [modifica]
Gli aggettivi alterati si hanno quando la forma base dell'aggettivo viene alterata con i suffissi -ello, -ino, -etto, -uccio, -astro, -one, -accio, -acchione, ecc; l'alterazione può essere diminutiva, vezzeggiativa, accrescitiva, dispregiativa e serve per esprimere delle sfumature di qualità:
- furbetto e furbino indicano un modo simpatico di essere furbi;
- furbone e furbacchione indicano un modo negativo di essere furbi;
- furbastro indica una furbizia condannabile.
Brutto, bello, buono, cattivo, piccolo, grande, morbido, duro, magro, grasso
Aggettivi composti [modifica]
Gli aggettivi composti sono formati dall'unione di due elementi che possono essere:
- due aggettivi (grigio + verde = grigioverde, agro + dolce = agrodolce);
- un prefissoide più un aggettivo (auto + sufficiente = autosufficiente, psico + attitudinale = psicoattitudinale);
- un sostantivo o un prefissoide più un suffissoide (petrolio + fero = petrolifero, franco + fono = francofono).
Gli aggettivi composti, anche quando sono formati da elementi accostati da un trattino (didattico-educativo, russo-afgano, ecc.) si comportano come una parola unica e formano il femminile e il plurale cambiando soltanto la desinenza del secondo elemento.
| maschile sing. | femminile sing. | maschile plur. | femminile plur. |
|---|---|---|---|
| sordomuto | sordomuta | sordomuti | sordomute |
| fotostatico | fotostatica | fotostatici | fotostatiche |
| esterofilo | esterofila | esterofili | esterofile |
si possono confondere anche con gli avverbi
Genere e numero [modifica]
L'aggettivo è una parte variabile del discorso, in quanto, come fa il nome, cambia la desinenza in rapporto al genere (maschile e femminile) e al numero (singolare e plurale). Gli aggettivi variabili e declinabili si raggruppano secondo il modo in cui formano il femminile e il plurale.
- Gli aggettivi della prima classe terminano al maschile singolare in -o, variano sia nel genere sia nel numero e presentano, perciò, quattro diverse desinenze:
| singolare | plurale | |
|---|---|---|
| maschile | buon-o | buon-i |
| femminile | buon-a | buon-e |
- Gli aggettivi della seconda classe hanno due sole desinenze, una per il singolare e una per il plurale, senza distinguere tra maschile e femminile
| singolare | plurale | |
|---|---|---|
| maschile - femminile |
vivac-e | vivac-i |
- Esistono poi aggettivi che terminano in -a, i quali hanno una forma per il singolare e due per il plurale:
| singolare | plurale | |
|---|---|---|
| maschile | entusiast-a | entusiast-i |
| femminile | entusiast-a | entusiast-e |
Appartengono a questa categoria gli aggettivi in:
- -ista: pessimista, comunista...
- -cida: omicida, moschicida...
- -ita: ipocrita, vietnamita ...
- -asta: iconoclasta...
- -ota: epirota, idiota ...
- C'è infine un gruppo di aggettivi con la desinenza invariabile, che hanno cioè una sola forma per entrambi i generi e i numeri. A questo gruppo appartengono:
- gli aggettivi in -i (pari, impari, dispari...);
- gli aggettivi indicanti colori, derivati da nomi (rosa, viola, ciclamino, indaco...);
- gli aggettivi usati in coppia o uniti a un nome, per indicare sfumature di colore (verde pastello, giallo limone, rosa pallido, verde bottiglia, grigio ferro...);
- gli aggettivi di origine straniera (blu, snob, zulù...);
- alcuni aggettivi formati da anti- più un nome (antinebbia, antifurto, antiruggine ...);
- le locuzioni avverbiali usate come aggettivi (perbene, dabbene, dappoco...).
Approfondimento [modifica]
Per la formazione del plurale, generalmente, gli aggettivi seguono le stesse regole valide per i nomi, ma è necessario considerare alcune particolarità.
- Gli aggettivi che finiscono in -co (femm. -ca) formano il plurale in:
- -chi (femm. -che) se sono piani: bianco/bianchi/bianche, sporco/sporchi/sporche
- eccezioni: amico/amici/amiche, nemico/nemici/nemiche, greco/greci/greche;
- -ci (femm. -che) se sono sdruccioli: magico/magici/magiche, politico/politici/politiche
- eccezioni: carico/carichi/cariche, dimentico/dimentichi/dimentiche.
- Gli aggettivi che finiscono in -go (femm. -ga) formano sempre il plurale in -ghi (femm. -ghe): largo/larghi/larghe, analogo/analoghi/analoghe.
Eccezioni gli aggettivi che finiscono in -logo e -fago (femm. -loga e -faga), i quali hanno il plurale maschile in -gi (monaco teologo/monaci teologi; popolo antropofago/popoli antropofagi), hanno il plurale femminile regolare in -loghe e -faghe.
- Gli aggettivi in -io (femm. -ia) con la i accentata formano il plurale maschile in -ii: restio/restii, pio/pii; se la i non è accentata, formano il plurale maschile con una sola -i (savio/savi, proprio/propri, serio/seri); il plurale femminile è regolare in -ie: restia/restie, seria/serie.
- Gli aggettivi femminili in -cia e -gia formano il plurale femminile:
- in -cie e -gie quando la c e la g sono precedute da vocale (sudicia/sudicie);
- in -ce e -ge quando la c e la g sono precedute da consonante (saggia/sagge)
- Gli aggettivi composti formano il plurale modificando solo la desinenza finale (paleocristiano/paleocristiani).
- Bello, grande, santo e buono hanno più forme di singolare e di plurale, che dipendono dalla lettera iniziale del nome cui si riferiscono.
| davanti a z, ps, gn, x, s preconsonantica | davanti alle altre consonanti | davanti a vocale | davanti al femminile | dopo il sostantivo | |
|---|---|---|---|---|---|
| bello sing. - plur. - |
bello zaino, psicologo, scoglio begli zaini psicologi, scogli |
bel cane, libro viso bei cani, libri visi belli i cani, i libri, i visi |
bell' uomo, armadio, emporio begli uomini armadi, empori |
bella donna, amica, stagione belle donne amiche, stagioni |
cane,viso,, libro bello |
| grande sing. - plur. - |
grande zaino, specchio,gnu grandi zaini specchi, gnu |
gran o grande sogno, pranzo, fascino grandi o gran sogni, pranzi, fascini |
grande amico, amore grandi amici, amori |
gran o grande donna, amica, storia grandi donne, amiche, storie |
sogno,pranzo, fascino grande sogni, pranzi, fascini grandi |
| buono sing. - plur. - |
buono o buon zelo, psichiatra, scherzo buoni scherzi |
buon padre, biscotto, gatto buoni padri, biscotti, gatti |
buon amico, umore, ancoraggio buoni amici, umori, ancoraggi |
buona (buon') amica, buona zia, torta buone amiche, zie, torte |
padre, biscotto, gatto buono padri, biscotti, gatti buoni |
| santo sing. - plur. - |
santo Stefano (solo davanti a s presonantica) santi Stefano e Luigi |
san Giulio, Francesco Saverio santi Pietro e Paolo |
sant' Antioco santi Aimo e Vermondo |
santa Paola o sant' Adele sante Teresa e Maria |
====== |
La concordanza [modifica]
Un aggettivo qualificativo non può mai essere usato da solo, deve essere sempre legato a un sostantivo, direttamente o indirettamente, per esempio tramite un verbo. Per questo motivo, l'aggettivo deve concordare in genere e numero con il nome cui si riferisce:
- gatto grigio, gatta grigia, gatti grigi, gatte grigie
- ragazzo felice, ragazza felice, ragazzi felici, ragazze felici
Quando l'aggettivo accompagna un solo nome, l'applicazione della regola risulta semplice; quando, invece, l'aggettivo si riferisce a più sostantivi, bisogna distinguere:
- con più nomi di genere maschile --> concordanza al plurale maschile:
- Marco e Andrea sono simpatici.
- Ho acquistato un tavolo e due divani antichi.
- con più nomi di genere femminile --> concordanza al plurale femminile
- Francesca e Marta sono simpatiche.
- È un uomo di intelligenza e volontà straordinarie.
- con nomi di genere e numero diversi --> concordanza al plurale maschile:
- Marco e Francesca sono simpatici.
- Possiedo guanti e sciarpa rossi.
- Mandarini e arance profumati colmavano il vassoio.
Se i nomi di genere diverso sono entrambi plurali, la concordanza può avvenire anche col nome più vicino (Ho comprato maglioni e camicie nuove); siccome questa soluzione può generare confusione, è preferibile usare l'aggettivo al plurale maschile (Ho comprato maglioni e camicie nuovi). Se l'aggettivo è preceduto da un articolo si dice aggettivo sonstantivato ad esempio: gli antichi
La posizione dell'aggettivo qualificativo [modifica]
L'aggettivo qualificativo può essere posto sia prima sia dopo il nome cui si riferisce. In generale, l'aggettivo posto prima del nome esprime una maggiore soggettività, una certa enfasi emotiva o una ricercatezza stilistica; quello posto dopo il nome ha rilievo particolare:
- Apparvero in lontananza riarsi terreni.
- Apparvero in lontananza terreni riarsi.
L'aggettivo riarsi indica in entrambe le frasi una qualità di terreni: nella prima frase dà maggior risalto al nome, nella seconda assume esso stesso un rilievo maggiore.
A volte, posto prima del nome, l'aggettivo ha un valore puramente descrittivo; posto dopo assume un valore restrittivo:
- Usa di preferenza i vecchi giocattoli;
- Usa di preferenza i giocattoli vecchi. (non quelli nuovi)
In alcuni casi, però, la diversa posizione dell'aggettivo determina un totale cambiamento di significato; questo accade in espressioni come quelle che seguono e in parecchie altre simili:
- pover'uomo = uomo meschino, di basso livello morale;
- uomo povero = uomo non ricco, privo di mezzi;
- diverse occasioni = numerose occasioni;
- occasioni diverse = occasioni di vario tipo.
Ci sono, inoltre, alcuni aggettivi per i quali la posizione è fissa, essi vanno cioè collocati dopo il nome; sono quelli che indicano:
- nazionalità: donna messicana, ragazzo tedesco ...
- forma: cesto ovale, tavolo rettangolare ...
- materia: terreno argilloso, roccia calcarea ...
- colore: calze blu, gonna nera, maglione giallo ...
Fanno parte di questa categoria anche gli aggettivi alterati: una bimba grassottella, un uomo magrolino ... e quelli seguiti da un complemento: un testo ricco di spiegazioni, un piano opaco di polvere ...
L'aggettivo sostantivato e con valore avverbiale [modifica]
La funzione principale dell'aggettivo è quella di accompagnare un nome, per qualificarlo o determinarlo meglio. Talvolta, però, l'aggettivo assume la funzione del nome; ciò si verifica quando viene sostantivato con l'articolo:
- Rispetta i coraggiosi = Rispetta gli uomini coraggiosi.
- Arrivano delle straniere = Arrivano delle donne straniere.
L'uso di alcuni aggettivi sostantivati è così consolidato che, in quelle parole, l'originario valore di aggettivo non è più avvertito: il caldo, il quotidiano, il futuro, i mondiali, i poveri, ecc...
Quando un aggettivo qualificativo anziché riferirsi a un nome, accompagna un verbo, modificandolo o qualificandolo meglio, esso ha valore di avverbio e si definisce aggettivo con valore avverbiale:
- Cammina piano. (in modo lento)
- Lavorano duro. (duramente)
- Parlate chiaro. (chiaramente)
- Ho visto giusto. (in modo giusto)