Yo Soy 132

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Poster usato dal movimento in alcune manifestazioni.

Yo Soy 132 è un movimento politico giovanile messicano, formato principalmente da studenti delle università, costituitosi durante la campagna elettorale per le elezioni presidenziali messicane del 2012 come risposta agli atteggiamenti autoritari di Enrique Peña Nieto, candidato del Partito Rivoluzionario Istituzionale e grande favorito delle elezioni.[1][2] Il nome Yo Soy 132 (in italiano Io Sono 132) è nato come espressione di solidarietà con gli iniziatori della protesta.[2]

In una delle prime manifestazioni contro Peña Nieto si presentano svariate decine di persone perché vogliono esprimere il disgusto del dispotismo di questo candidato. I telegiornali e mezzi di comunicazione massiva affermano che erano solamente 131 elementi in una Nazione di oltre cento milioni di individui, il giorno successivo nasce il movimento "io sono il numero 132" per far vedere la solidarietà, che quei ragazzi non erano da soli. In breve tempo il movimento si espande a livello nazionale e al giorno d'oggi, subito dopo le elezioni (Luglio 2012) il movimento è attivo più che mai ed è formato (fonte non ufficiale) da svariate centinaia di migliaia di persone, oltre a studenti si sono aggiunti anche genitori, insegnanti e persone comuni che non sono d'accordo con la linea politica di questo individuo.

Il movimento si batte per la libertà di espressione, invocando la democratizzazione della vita pubblica e dei mezzi di comunicazione e un'elezione trasparente e senza brogli; chiede inoltre uguali possibilità di studio e di lavoro per tutti i cittadini e accesso a Internet per tutti.[2][3]

Il movimento è stato chiamato anche, sulla stampa internazionale, La primavera mexicana.[2][4]

Le proteste contro Peña Nieto sono state il detonatore che ha innescato una serie di manifestazioni che si sono aggiunte a questo movimento.[5]

Origini[modifica | modifica sorgente]

MarchaYoSoy132
Monumento a la Patria; Merida, MarchaYoSoy132

L'11 maggio 2012 Enrique Peña Nieto era invitato a un incontro presso l'Universidad Iberoamericana, università privata di Città del Messico, durante il quale è stato contestato da un gruppo di studenti riguardo alla gestione del caso Atenco durante il suo mandato come Governatore dello Stato del Messico.[6] Il candidato ha risposto agli studenti:

« [...] ho preso la decisione d'utilizzare le forze di polizia per ristabilire l'ordine, sfortunatamente si sono verificati alcuni incidenti che sono stati tuttavia debitamente sanzionati [...] è stata una decisione che mi assumo personalmente [...] seguendo il legittimo diritto dello stato del Messico a fare uso della forza pubblica e questa decisione è stata validata dalla corte suprema [...]. »
(Enrique Peña Nieto[7][8])

La sua risposta avrebbe infiammato gli studenti che hanno iniziato a cantare "Atenco non si dimentica" e hanno costretto Peña Nieto a ritirarsi in un bagno e lasciare l'università da un'uscita posteriore.[9]

Le principiali televisioni e testate giornalistiche del paese minimizzarono però le proteste, elogiando il trionfo di Peña Nieto nell'incontro e sostenendo che le limitate proteste erano state organizzate non da studenti ma da Andrés Manuel López Obrador, candidato del Partito della Rivoluzione Democratica;[2][10][11][12][13][14] i contestatori sono stati definiti dai media "porros" (cafoni, delinquenti) e "entrenados" (addestrati).[3] La rete televisiva Milenio TV pubblicò inoltre un video in cui simpatizzanti di Peña Nieto, fingendo di essere studenti dell'università, elogiavano il grande successo del candidato.[2]

Dopo questa presa di posizione dei mezzi di comunicazione, 131 studenti della Ibero hanno pubblicato un video su YouTube, in cui mostravano i loro tesserini universitari per dimostrare di essere effettivamente studenti e confermavano di aver partecipato alla protesta.[2][15][16] L'agitazione si è quindi scatenata sui social network, dove altri studenti e cittadini hanno iniziato ad appoggiare la protesta usando l'hashtag #YoSoy132 per identificarsi con il 132° studente e indicare la continuazione della protesta.[2]

Manifesto[modifica | modifica sorgente]

Il 23 maggio 2012 il movimento ha manifestato la sua dichiarazione.[17] Tra i punti che spiccano sono:

« Primo: Siamo un movimento al di fuori di tutti i partiti politici, e siamo cittadini. Non esprimiamo l' appoggio a nessun candidato o partito politico, ma rispettiamo la diversità e l'opinione di tutti i membri di questo movimento. Ci auguriamo e richiediamo la difesa della libertà di espressione e il diritto all'informazione di tutti i messicani, perché entrambi gli elementi sono essenziali per una cittadinanza cosciente ed attiva. Per tutto questo promuoviamo un voto informato e riflessivo. Crediamo che nella situazione politica attuale l'astensione e il voto nullo siano azioni inefficaci per costruire democrazia. Siamo un movimento che vuole la democratizzazione del paese e sappiamo che una condizione essenziale per averla è la democratizzazione anche dei mezzi di comunicazione. Questa preoccupazione sorge dallo stato attuale di concentrazione di tutti i mezzi di comunicazione in poche mani.

Secondo: YoSoy123 è un movimento partecipativo che non rappresenta un'unica università. La sua identità dipende solamente dalle persone che si uniscono a questa causa e che ci si raggruppano attraverso i comitati universitari. »

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Democratizar medios de comunicación, clamor de #YoSoy132. URL consultato il 2012.
  2. ^ a b c d e f g h Eugenio Cau, Il movimento #YoSoy132 in Messico, il Post, 30 giugno 2012. URL consultato il 30 giugno 2012.
  3. ^ a b Elisa Zanetti, "Basta con le bugie della stampa" e in Messico gli studenti si organizzano, Linkiesta, 10 giugno 2012. URL consultato il 30 giugno 2012.
  4. ^ (ES) Isaac Torres, Yo Soy 132, la Primavera Mexicana, La Crónica de Hoy, 31 maggio 2012.
  5. ^ (ES) Luis Prados, Nacen los enojados mexicanos, El País, 22 maggio 2012. URL consultato il 2 giugno 2012.
  6. ^ (ES) Belén Zapata, La visita de Peña Nieto, motivo de abucheos de estudiantes en la Ibero, CNN México. URL consultato il 2 giugno 2012.
  7. ^ Atenco enciende los ánimos contra Peña en la Ibero. URL consultato il 2012.
  8. ^ http://www.quadratindf.com.mx/Decision-2012/Presidencia-y-Congreso/Reciben-y-despiden-con-abucheos-a-Pena-Nieto-de-la-Ibero
  9. ^ (ES) Belén Zapata, Atenco, el tema que 'encendió' a la Ibero y originó #YoSoy132, CNNMéxico, 4 giugno 2012. URL consultato il 29 giugno 2012.
  10. ^ (ES) Organización Editorial Mexicana, Intentan boicotear en la Ibero a Peña Nieto, El Sol de México, 11 maggio 2012. URL consultato il 2 giugno 2012.
  11. ^ PRI: Un puñado de jóvenes increpó a Peña en la Ibero. URL consultato il 2012.
  12. ^ Fue un puñado de jóvenes los intolerantes en la Ibero: Coldwell. URL consultato il 2012.
  13. ^ Peña retoma protestas y corrige "spot" por jóvenes. URL consultato il 2012.
  14. ^ Peña Nieto contra los universitarios.
  15. ^ (ES) 131 alumnos de la Ibero muestran sus credenciales para "desmentir" al PRI, CNN México. URL consultato il 2 giugno 2012.
  16. ^ (ES) María Luisa Vivas, Estudiantes de la Ibero a EPN: “ni acarreados ni porros. URL consultato il 30 giugno 2012.
  17. ^ “Yo soy 132”: Declaratoria y pliego petitorio

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]