William Blum

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William Blum

William Blum (New York, 6 marzo 1933Arlington, 9 dicembre 2018) è stato un giornalista, scrittore e storico statunitense.

Dipendente del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America, Blum lo abbandonò nel 1967 in polemica con le azioni degli USA durante la guerra del Vietnam[1]. Fu quindi tra i fondatori del Washington Free Press, e fu in seguito giornalista freelance, oltre che negli Stati Uniti, in Europa e Sud America.

Tra il 1972 e il 1973 lavorò in Cile, e il colpo di stato di Augusto Pinochet lo spinse ad investigare sulle attività del governo USA e della CIA nel resto del mondo.[1]

Nel 2006 Blum attirò ulteriormente l'attenzione dei media quando Osama bin Laden consigliò agli statunitensi la lettura del suo libro Rogue State: A Guide to the World's Only Superpower.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) About William Blum, su Williamblum.org.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1986: The CIA: A Forgotten History ISBN 0-86232-480-7
  • 2000: Rogue State: A Guide to the World's Only Superpower ISBN 1-56751-194-5
  • 2002: West-Bloc Dissident: A Cold War Memoir ISBN 1-56751-306-9
  • 2003: Killing Hope: U.S. Military and CIA Interventions Since World War II ISBN 1-56751-252-6
  • 2004: Freeing the World to Death: Essays on the American Empire
  • 2013: America's Deadliest Export: Democracy - The Truth About US Foreign Policy and Everything Else ISBN 1-78032-445-6

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Controllo di autoritàVIAF (EN49404145 · ISNI (EN0000 0001 1638 4473 · LCCN (ENn86117568 · GND (DE131519735 · BNF (FRcb13755976r (data) · NDL (ENJA00911771 · WorldCat Identities (ENn86-117568