Visions of Eden

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Visions of Eden
Artista Virgin Steele
Tipo album Studio
Pubblicazione 8 settembre 2006
Durata 79:57
Dischi 1
Tracce 11
Genere Epic metal
Etichetta Sanctuary Records
Produttore David DeFeis
Registrazione The Hammer of Zeus Studio, NY
Virgin Steele - cronologia

Visions of Eden (sottotitolo The Lilith Project - A Barbaric Romantic Movie of the Mind) è l'undicesimo album dei Virgin Steele.

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

Il disco è un concept liberamente ispirato alla mitologia ebraica/cristiana e sumera delle origini. La storia trattata ripercorre le vicende di Lilith, la prima moglie di Adamo, ed affronta il periodo storico che vide la fine del matriarcato in favore del patriarcato.

Come dichiarato da David DeFeis: "Non è un disco sulla pace e sulla felicità bensì, all'opposto, di tormento e dolore. Il tema principale è quello dell'eliminazione del paganesimo e dello gnosticismo, e dello sradicamento di qualsiasi principio femminile di tipo divino. La divinità femminile è stata infatti surclassata dal principio maschile di divinità, incarnato dal concetto del “Dio-padre”, e questo ha coinciso più o meno con la nascita delle varie religioni organizzate".[1]

DeFeis ha, inoltre, indicato che, le canzoni, sono strutturate in modo tale da permettere all'ascoltatore di immergersi completamente nell'atmosfera dell'album e, tramite la propria immaginazione, di porsi nella posizione adeguata per visualizzare agevolmente gli accadimenti trattati uno dopo l'altro.[2]

Quanto narrato verrà ripreso, e portato alla conclusione, sul successivo The Black Light Bacchanalia del 2010.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« I don't think of it as a Metal Opera. What it really is, is the soundtrack for a major motion picture that has yet to be made! And by the fucking hammer of Zeus, I will make this film one day. I call this work a Barbaric Romantic movie of the mind..[3] »

(IT)

« Non lo considero una opera Metal. In realtà è la colonna sonora di un importante film che deve essere ancora fatto! E per il fottuto martello di Zeus, farò questo film un giorno. Considero questo lavoro un film per la mente barbarico-romantico. »

(David DeFeis)

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

In co-produzione con la compagnia teatrale tedesca Landestheater Schwaben[4] l'album è stato adattato in forma di musical e proposto teatralmente, in Germania, col titolo "Lilith".[5]

Uscita[modifica | modifica wikitesto]

Il disco è stato pubblicato l'8 settembre 2006 tramite etichetta discografica Sanctuary Records e (se si esclude la raccolta di materiale inedito The Book of Burning del 2002) segue, a sei anni di distanza, il precedente The House of Atreus Act II.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Immortal I Stand (The Birth of Adam) - 6:33
  2. Adorned With the Rising Cobra - 9:40
  3. The Ineffable Name - 7:49
  4. Black Light on Black - 7:03
  5. Bonedust - 6:10
  6. Angel of Death - 8:37
  7. God Above God - 7:13
  8. The Hidden God - 6:51
  9. Childslayer - 5:22
  10. When Dusk Fell - 6:57
  11. Visions of Eden - 7:16
  • Tutte i testi e le musiche di: David DeFeis

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Cori: Jim Hooper e Doreen DeFeis ("Angel Of Death" e "Visions Of Eden")

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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