Visione remota

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

La visione remota o remote viewing è la pratica che consiste nella ricerca di tracce di un obiettivo posto a distanza e mai visto in precedenza, principalmente avvalendosi di presunte percezioni extrasensoriali, detti cinque sensi della mente. Ad oggi non esiste alcuna prova circa la possibilità della visione remota e l'intero corpo concettuale è oggi considerato come pseudoscienza.[1][2][3][4][5][6]

Tipicamente, da una persona capace di visione remota ci si tende che sia in grado di fornire informazioni circa un oggetto, una persona, un luogo o un evento, che non è in linea di vista ed è posto ad una determinata distanza[7] dal medium. La coniazione del termine "remote viewing" è in genere attribuita ai fisici Russell Targ e Harold Puthoff, ricercatori in parapsicologia allo Stanford Research Institute, che intesero distinguere questo fenomeno dal quello simile strettamente correlato della chiaroveggenza.[8][9] Altri attribuiscono la paternità del termine ad Ingo Swann 8193-2013), fisico e artista statunitense, nel corso di un esperimento preso l'American Society for Psychical Research di New York, nel 1971.[10]

L'esistenza della visione remota divenne nota al grande pubblico negli anni '90, a seguito della parziale declassificazione dei documenti del Progetto Stargate, il vasto programma di ricerche finanziato dal governo statunitense a partire dal 1975 con l'obiettivo di individuare ogni possibile applicazione della facoltà dei fenomeni parpsicologiche in campo militare ed in teatri bellici. Il programma terminò nel 1995, dichiarando di non aver mai prodotto alcuna veritiera e realistica informazione di intelligence.[11]

Fin dalle origini della letteratura spiritualistica e dell'occulto, la visione remota era nota col termine di telestesia, o travelling clairvoyance, secondo l'espressione coniata dal logico e matematico Augustus De Morgan,[12] basato anche su esperienze dirette vissute in prima persona.[13] Secondo la scrittrice statunitense Rosemary Guiley, autrice di pubblicazioni in tema di spiritismo, paranormale ed occulto, la visione remota può essere definita come "la facoltà di vedere oggetti distanti e nascosti, mediante la vista interiore ovvero nel corso di ipotetiche esperienze extracorporee".[14]

Le prime ricerche pubbliche sui fenomeni paranormali risalgono alla prima metà del XX secolo, cui si dedicarono eminenti scienziati del periodo, quali: Michael Faraday, Alfred Russel Wallace, Rufus Osgood Mason, e William Crookes. Le loro ricerche si focalizzarono principalmente su un ristretto numero di individui che si ritenevano dotati di queste rare facoltà parapsicologiche. Le ricerche produssero dei risultati positivi, accolte con diffuso scetticismo nella comunità scientifica.[15]

Negli anni '30, Joseph Rhine alargò il perimetro di indagine della parapscicologia a vaste popolazioni, impiegando protocolli di ricerca standard su campioni di individui non selezionati. Come la precedente generazione di scienziati negli anni '30, anche Rhine fu riluttante nel pubblicare i risultati delle proprie ricerche, per timore delle critiche da parte della scienza ufficiale.[16] Tale pregiudizio di fondo ebbe pesanti conseguenze nel reperimento di fondi per la ricerca e nel processo di revisione paritaria, rendendo la parapsicologia un "settore di nicchia" dell'indagine scientifica.

Negli anni '60, si verificò una netta inversione di questa tendenza, con un rinnovato interesse nei confronti della coscienza e delle sue manifestazioni parapsicoloigche, un fenomeno culturale che facilitò il reperimento di fondi per nuove ricerche.[17] Nei primi anni '70, Harold Puthoff e Russell Targ iniziarono i primi esperimenti di parapsicologia finanziati da soggetti privati. Gli esperimenti ebbero luogo presso il Laboratorio di Bioingegneria ed Elettronica dello Stanford Research Institute, e furono finanziati dalla Parapsychology Foundation e dall'Institute of Noetic Sciences.[18]

Alla fine del decennio, i fisici John G. Taylor ed Eduardo Balanovski eseguirono esperimenti di visione remota su Matthew Manning, il cui esito fu dichiarato "un totale insuccesso".[19] Uno dei primi esperimenti fu considerato un nuovo standard metodologico per gli esperimenti futuri, e fu anche oggetto di critiche per la carenza di informazioni in merito ad eventuli suggerimenti involontariamente forniti ai partecipanti.[20] Successivi esperimenti, nel corso dei quali fu verificata tale eventualità, diedero esito negativo.[21] Fu dichiarato che le indicazioni dei soggetti coinvolti nel Progetto Stargate erano vaghe, generiche, e inutilizzabili nelle operazioni di intelligence. [22]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ James Alcock, Parapsychology-Science Or Magic?: A Psychological Perspective, Pergamon Press, 1981, p. 164-179, ISBN 978-0-08-025773-0.
  2. ^ (EN) Thomas Gilovich, How We Know What Isn't So: Fallibility of Human Reason in Everyday Life, Free Press, 1993, pp. 166-173, ISBN 978-0-02-911706-4.
  3. ^ David Marks e Richard. Kammann, The Psychology of the Psychic, Prometheus Books, ISBN 1-57392-798-8.
  4. ^ R Wiseman e J Milton, Experiment one of the SAIC remote viewing program: A critical re-evaluation. A reply to May. (PDF), in Journal of Parapsychology, vol. 63, nº 1, 1999, pp. 3–14. URL consultato il 28 settembre 2018.
    Consultato lista dei paperpresente nel sito del dr. Wiseman
  5. ^ Martin Gardner, Did Adam and Eve Have Navels?: Debunking Pseudoscience, New York, W.W. Norton, 2000, pp. 60–67., ISBN 978-0-393-32238-5.
  6. ^ Terence Hines, Pseudoscience and the Paranormal, Prometheus Books, 2003, p. 136, ISBN 1-57392-979-4.
  7. ^ Zusne, Leonard e Jones, Warren, Anomalistic psychology: a study of magical thinking, Lawrence Erlbaum Associates, 1989, p. 167, ISBN 0-8058-0508-7.
  8. ^ Kendrick Frazier, Science Confronts the Paranormal, Prometheus Books, p. 94, ISBN 978-1-61592-619-0.
  9. ^ Joe Nickell, Remotely Viewed? The Charlie Jordan Case, in 1º marzo 2001.
  10. ^ Targ Russell, The Reality of ESP: A Physicist's Proof of Psychic Abilities, Quest Books, 27 marzo 2012, b4, 14, 23, ISBN 0-8356-0884-0.
  11. ^ Douglas Waller, The vision thing, in Time, 11 dicembre 1995, p. 45. (richiesta iscrizione a pagamento)
  12. ^ (EN) Walter Franklin Princee, Noted Witnesses for Psychic Occurrences, su Google.it/Books. URL consultato il 28 settembre 2018.
    «TRAVELING CLAIRVOYANCE * IN HYPNOSIS 1 (AUGUSTUS DE MORGAN) Professor De Morgan (1806-1871) was one of the most eminent mathematicians and logicians of his period».
  13. ^ (EN) Art bell e Brad Steiger, The Source: Journey Through the Unexplained, su gogle.it/books, 2002, p. 213. URL consultato il 28 settembre 2018.
    «1849, the famous English mathematician Augustus De Morgan wrote of his first experience with what came to be known as' "traveling clairvoyance."».
  14. ^ Rosemary Ellen Guiley, Harper's Encyclopedia of Mystical and Paranormal Experience, San Francisco, Harper, 1991, p. 507, ISBN 978-0-06-250366-4.
  15. ^ Ray Hyman, A Critical Historical Overview of Parapsychology, in A Skeptic's Handbook of Parapsychology, Prometheus Books, 1985, pp. 3, 96, ISBN 0-87975-300-5.
  16. ^ R.Hyman, Parapsychological research: A tutorial review and critical appraisal, in Proceedings of the IEEE, vol. 74, nº 6, 1º Gugno 1986, pp. 823–849, DOI:10.1109/proc.1986.13557.
  17. ^ N. Wade, Psychical research: The incredible in search of credibility, in Science, vol. 181, 13 luglio 1973, pp. 138–143, DOI:10.1126/science.181.4095.138.
  18. ^ David Kaiser, How the Hippies Saved Physics: Science, Counterculture, and the Quantum Revival, W.W. Norton & Company, pp. 69–71, ISBN 978-0-393-07636-3.
  19. ^ John G. Taylor, Science and the Supernatural: An Investigation of Paranormal Phenomena Including Psychic Healing, Clairvoyance, Telepathy, and Precognition by a Distinguished Physicist and Mathematician, Temple Smith, 1980, p. 83, ISBN 0-85117-191-5.
  20. ^ R. Wiseman e J. Milton, Experiment one of the SAIC remote viewing program: A critical re-evaluation. A reply to May. (PDF), in Journal of Parapsychology, vol. 63, nº 1, 1999, pp. 3–14. URL consultato il 26 giugno 2008.
  21. ^ James Randi, An Encyclopedia of Claims, Frauds, and Hoaxes of the Occult and Supernatural, James Randi Educational Foundation.
    «The data of Puthoff and Targ were reexamined by the other researchers, and it was found that their students were able to solve the locations without use of any psychic powers, using only the clues that had inadvertently been included in the Puthoff and Targ transcripts».
  22. ^ Joe Nickell, Remotely Viewed? The Charlie Jordan Case, in Skeptical Inquirer, 1º marzo 2001., rivista bimestrale del Committee for Skeptical Inquiry
Controllo di autoritàLCCN (ENsh95005024 · NDL (ENJA00573348