Vikentios Kornaros

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Copia de I thisìa tou Avraàm ("Il sacrificio di Abramo"), opera attribuita a Vikentios Kornaros, stampata a Venezia nel 1713.

Vikentios Kornaros, o Vitsentzos o Vincenzo Cornaro (in greco Βιτσέντζος o Βικέντιος Κορνάρος; Trapezonda, 29 marzo 1553Candia, 1613/1614), è stato un poeta greco del Rinascimento, autore del poema epico romantico Erotocrito[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figura di spicco del Rinascimento cretese[1], continuatore della tradizione letteraria cretese in lingua volgare iniziata da Stephanos Sachlikis e pioniere della letteratura greca moderna, non abbiamo molte notizie biografiche su Kornaros se non negli ultimi versi del poema Erotocrito. Era figlio di un aristocratico veneziano-cretese e discendente della nobile famiglia veneziana dei Cornaro[2]. Nacque nel 1553 a Trapezonda, vicino a Sitia nell'isola di Creta, dove visse sino al 1590. Si trasferì successivamente a Candia, dove si sposò con Marietta Zeno, e con la quale ebbe due figlie di nome Heleni e Katerina.

Nel 1591 Kornaros divenne un amministratore. Durante l'epidemia di peste dal 1591 al 1593 lavorò come direttore sanitario. Mostrò interesse per la letteratura, e diventò membro del gruppo letterario "Accademia degli Stravaganti" fondato dal fratello Andreas Kornaros, autore in lingua italiana.

Morì per cause ignote a Candia nel 1613 (o 1614). Fu sepolto nella chiesa di San Francesco.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Erotocrito e Aretusa. Copertina di libro, opera di Theofilos Chatzimichaìl (1870-1934).

Il poema Erotocrito di Kornaros, che si caratterizzò per la vivida creatività e la ricchezza del linguaggio, fu una fonte di ispirazione per Dionysios Solomos; e influenzò anche alcuni tra gli altri più importanti poeti greci, come Kostis Palamas, Kostas Krystallis e Giorgos Seferis[1].

A Kornaros viene generalmente attribuito il dramma biblico I thisìa tou Avraàm (Il sacrificio di Abramo), dato per la prima volta alle stampe da Andonios Vortolis a Venezia nel 1713.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Le Muse, VI vol., Novara, De Agostini, 1964, p. 297.
  2. ^ Vincenzo Corner, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 3 luglio 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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