Villa Di Napoli

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Villa Di Napoli
Villa Napoli Palermo.jpg
Villa Di Napoli
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Sicilia Sicilia
Località Palermo
Coordinate 38°06′22.31″N 13°20′03.24″E / 38.106197°N 13.334232°E38.106197; 13.334232Coordinate: 38°06′22.31″N 13°20′03.24″E / 38.106197°N 13.334232°E38.106197; 13.334232
Informazioni
Condizioni In uso


La Villa Di Napoli (o Villa Napoli) è una villa seicentesca di Palermo, di origini normanne, situata nell'attuale quartiere di Cuba-Calatafimi, ed inserita nell'area del "Genoardo", parco reale extraurbano su cui sorgevano vari Sollazzi Regi[1], oggi più importante zona commerciale di Corso Calatafimi.

Il complesso dispone di due accessi: il primo sul frontespizio della villa si trova in via Michele Titone, mentre il secondo, sul cortile retrostante, è sito in via Francesco Speciale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del parco reale del Genoardo i Normanni avevano fatto costruire anche la Cuba soprana e la Cubula, detta Piccola Cuba, per distinguerla dalla Cuba.

Cuba soprana[modifica | modifica wikitesto]

La villa sorse come una torre normanna e ingloba i resti della struttura della Cuba soprana, originariamente nota con il nome di "torre Alfaina", della quale restano visibili tratti di murature e un arco nel fronte orientale della costruzione. [2]

Piccola Cuba[modifica | modifica wikitesto]

La Cubula
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Cubula.

Oggi la Piccola Cuba si trova all'interno del giardino. Fu costruita intorno al XII secolo. Solo il chioschetto però, a poche centinaia di metri di distanza dalla villa, è rimasto immutato nei secoli.[3]

Il palazzo[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo normanno subì nei secoli trasformazioni ed ampliamenti ad opera di vari proprietari, alcuni dei quali possono essere identificati: i Ventimiglia, i Galletti, i Rao e Torres, i Di Napoli[4]. Noto anche come Torre Alfaina, ebbe rifacimenti rinascimentali e fu trasformato infine nel Seicento in una villa a pianta rettangolare, alla quale venne aggiunta la scalinata a doppia rampa in facciata per l'accesso al piano nobile.

Divenne di proprietà del giurista Carlo Di Napoli, dal quale riprende il nome attuale, nel 1730 e ancora nel Settecento le volte del salone nobile e una annessa piccola chiesa dedicata a santa Rosalia vennero affrescati da Vito D'Anna.

Decadde in seguito per abbandono, subendo anche numerosi furti. Nel 1991 fu ceduta dalla famiglia Napoli alla Regione Siciliana e fu sottoposta a interventi di consolidamento delle strutture e di restauro. Attualmente se ne attende la riapertura da parte delle autorità competenti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Bellafiore, PARCHI E GIARDINI della Palermo normanna, Palermo, Flaccovio Editore, 1996. ISBN 88-7804-128-9
  2. ^ http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/sitepda/pagina_musei.asp?ID=12&IdSito=109&IdC=&IdS=&IdAS=&Prov=E
  3. ^ Palazzo Reale
  4. ^ Nino Basile, PALERMO FELICISSIMA Divagazioni d'arte e di storia, Palermo, 1932, Casa Editrice Ant. Trimarchi; Palermo, 1978, Pietro Vittorietti Editore.