Vettio Valente

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Vettio Valente (latino: Vettius Valens; floruit II secolo; Antiochia di Siria, 13 maggio 120[1]175) è stato un astrologo greco antico.

Personificazione dell'Astrologia (ca. 1650-1655), olio su tela del Guercino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di Vettio Valente non si hanno che scarse e incerte notizie biografiche, date da lui stesso. Anche se in origine era nativo di Antiochia di Siria[2] egli sembra aver viaggiato ampiamente in Egitto[3] alla ricerca di specifiche dottrine astrologiche per affinare la propria praticaː in effetti, all'epoca Alessandria era il fulcro della disciplina.

Vettio avrebbe, poi, pubblicato molto di quello che aveva imparato dalla tradizione e attraverso la sua pratica nella sua Antologia, scritto in uno stile accattivante e didattico e, quindi, a scopo manualistico, il che farebbe pensare ad un manuale per la scuola, come evidente nel suo rivolgersi più volte al suo allievo Marco.

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

Vettio Valente scrisse, come detto, un'opera a scopo didattico, le Ἀνθολογίαι, in nove libri.

Essa si presenta come un manuale didattico-popolare di astrologia, in contrapposizione alla ben più scientifica disciplina di Claudio Tolomeo, di cui Vettio rappresenta un contraltare. Decidendo che la religione tradizionale era inutile, l'autore propone una sorta di religione sostitutiva, in cui la determinazione assoluta offre soddisfazione emotiva e suscita una sensazione quasi mistica. Inoltre, l'autore mostra che sapere che tutto era già predeterminato offre un senso di libertà dalle ansie ed un senso di salvezza[4].

Il lavoro di Vettio Valente è importante anche perché cita le opinioni di un certo numero di autori precedenti altrimenti sconosciutiː ad esempio, frammenti di opere attribuite al presunto faraone Nechepso e al sommo sacerdote Petosiris, pseudoepigrafi del II secolo a.C., sopravvivono soprattutto attraverso citazioni dirette nelle Antologie[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vettius Valens Anthologiarum libri IX, ed. D. Pingree, Leipzig, Leipzig, Teubner, 1986, p. 51, 5.
  2. ^ Vettius Valens Anthologiarum libri IX, ed. D. Pingree, Leipzig, Leipzig, Teubner, 1986, p. V.
  3. ^ Vettius Valens Anthologiarum libri IX, ed. D. Pingree, Leipzig, Leipzig, Teubner, 1986, p. 163, 1.
  4. ^ A. J. Festugière, L'ideal religieux des Grecs et l'évangile, in "Bulletin de l'Association Guillaume Budé", vol. 40 (1933), n. 1, pp. 120-127.
  5. ^ Cfr. D. Pingree, Petosiris, Pseudo-, in Dictionary of Scientific Biography, vol. 10, ed. Charles C. Gillispie, Charles Scribner's Sons, New York, NY, 1974, pp. 574 ss.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mark Riley, A survey of Vettius Valens.
  • Vettii Valentis anthologiarum libri, ed. Wilhelm Kroll, Berlino, Weidemann, 1908.
  • Vettius Valens Anthologiarum libri IX, ed. David Pingree, Leipzig, Teubner, 1986.
  • Vettius Valens d'Antioche, Anthologies. Livre I, traduzione e commento di Joëlle-Frédérique Bara, Leiden, Brill, 1989.
  • Vettius Valens, The Anthology. Book III, edito da Robert Hand e tradotto da Robert Schmidt, Project Hindsight, Greek Track, Vol. VIII, The Golden Hind Press, Berkeley Springs, WV, 1994.

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