Valcimarra

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Valcimarra
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Comune Caldarola-Stemma.png Caldarola
Territorio
Coordinate 43°08′17.41″N 13°13′30.5″E / 43.138169°N 13.225139°E43.138169; 13.225139 (Valcimarra)Coordinate: 43°08′17.41″N 13°13′30.5″E / 43.138169°N 13.225139°E43.138169; 13.225139 (Valcimarra)
Altitudine 306 m s.l.m.
Abitanti 45[1]
Altre informazioni
Cod. postale 62020
Prefisso 0733
Fuso orario UTC+1
Patrono San Pietro e san Biagio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valcimarra
Valcimarra

Valcimarra è una frazione di Caldarola, in provincia di Macerata.

È costituita dai due nuclei abitativi storici di Valle, che è situata in prossimità delle sponde del fiume e dove si trovano la piccola chiesa di Sant'Antonio e l'antica domus hospitalis, e di Colle, che sorge arroccato più in alto sovrastando la sponda sud del fiume e dove si trova la Chiesa dei Santi Pietro e Biagio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Luogo di eccezionale interesse ambientale/paesaggistico il cui territorio è coperto da macchie ricche di tartufi o da uliveti. È proprio qui, su terreni che si trovano ad altitudini comprese fra i 330 e i 500 m s.l.m. con la tessitura del terreno principalmente ghiaiosa (c'è molto scoglio), a fertilità scarsa, con giacitura a forte pendenza e con esposizione a nord-ovest, che si ottiene un olio davvero eccezionale prodotto prevalentemente con olive della Cultivar Coroncina, e dove questo può raggiungere le espressioni di maggiore caratterizzazione: ottima qualità, molto fruttato, amaro e pungente, con sentore di carciofo, di colore verde intenso, ad elevato contenuto in polifenoli e clorofilla e buon rapporto insaturi/saturi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo documento che attesta questo abitato è ascrivibile al 961 a firma di Ottone I. Durante il periodo napoleonico Valcimarra godette di una certa importanza e fu sede di Mandamento del Dipartimento del Musone che comprendeva: Macerata, Treia, Osimo, Loreto, Recanati, Cingoli, San Severino Marche, Tolentino, Fabriano, Matelica e Camerino. Dal 1828 è frazione del comune di Caldarola.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa dei Santi Pietro e Biagio (Caldarola) e Santuario della Madonna del Sasso (Caldarola).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo Di Biagi, Caldarola e le sue frazioni, Tolentino, 1983.
  • aa.vv., La Provincia di Macerata Ambiente Cultura Società, Amm.ne Prov.le di Macerata, 1990.
  • Barbara Alfei, Valentino Lampa, Loredana Camacci Menichelli; Coroncina. Varietà di olivo marchigiana fra natura e storia, Tolentino, tipografia Lineagrafica, maggio 1999.