Uomo di Kennewick

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L'uomo di Kennewick è un ominide preistorico ritrovato negli Stati Uniti d'America, nel letto del fiume Columbia, presso Kennewick, nello Stato di Washington, il 28 giugno 1996.

Scoperta[modifica | modifica wikitesto]

I reperti vennero alla luce durante una gara di idroplano, grazie alla scoperta accidentale fatta da Will Thomas e David Deacy, due spettatori che assistevano all'evento. Il ritrovamento provocò una discussione sulla relazione tra i diritti religiosi dei nativi americani e il diritto alla ricerca archeologica: un gruppo di nativi americani, basandosi sulla protezione accordata alle loro sepolture dalla legge statunitense (il Native American Graves Protection and Repatriation Act), reclamò il diritto di proprietà su quei resti. Nel febbraio del 2004 la corte si pronunciò sul caso affermando che, in assenza di una relazione culturale tra i nativi viventi e i resti ritrovati, non ci sarebbe stato alcun vincolo per lo studio scientifico.

Studi[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2005 diversi scienziati studiarono il ritrovamento e individuarono il cranio come appartenente a un caucasoide. La datazione, effettuata col metodo del carbonio-14, rimandava a oltre 9000 anni prima. I risultati, dunque, oltre a escludere che potesse trattarsi di un nativo americano, ipotizzarono un'origine europea per quei resti, appartenuti a qualcuno giunto nel continente a seguito di una migrazione che aveva attraversato lo Stretto di Bering nell'ultimo periodo della Glaciazione Würm. Gli studi effettuati hanno permesso di individuarne la dieta nei 20 anni che avevano preceduto la morte: oltre a nutrirsi in prevalenza di mammiferi marini, l'uomo aveva bevuto acqua derivante dal discioglimento di ghiacciai. Poiché, all'epoca, il più vicino ambiente costiero dell'estensione glaciale cadeva in Alaska, questi elementi permettevano di dedurre uno stile di vita ad alta mobilità in vicinanza di ambienti marini delle coste settentrionali[1][2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Douglas Preston, The Kennewick Man Finally Freed to Share His Secrets, in Smithsonian, settembre 2014. URL consultato l'8 novembre 2014.
  2. ^ (EN) curatore Douglas W. Owsley e Richard L. Jantz Dixon, E. James, Heaton, Timothy H., Lee, Craig M., Fifield, Terence E., Brenner, Joan, Coltrain, Kemp, Brian M., Owsley, Douglas W., Parrish, Eric, Turner, Christy , Edgar, J. H. Heather, Worl, Rosita K., Smith David G., Farmer, G. Lang,, chapter 29, in Evidence of maritime adaptation and coastal migration from southeast Alaska, Kennewick Man, The Scientific Investigation of an Ancient American Skeleton, Texas A&M University Press, 2014, pp. 680, ISBN 978-1-62349-200-7.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Richard Dawkins, Unweaving the Rainbow: Science, Delusion and the Appetite for Wonder, Boston 2000.
  • (EN) David Hurst Thomas, Skull Wars: Kennewick Man, Archaeology, and the Battle for Native American Identity, New York 2000.
  • (EN) James C. Chatters, Ancient Encounters: Kennewick Man & the First Americans, New York 2002.
  • Sandra Busatta, "La guerra delle ossa: la controversia sull'Uomo di Kennewick", in Antrocom. Online Journal of Anthropology 2,1 (2006), pp. 37–43.

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