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Università Popolare di Milano

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Università Popolare di Milano
Logo Universita Popolare Milano.jpg
Fondazione1901
Sede centraleItalia Milano
Documento di segreteria datato 1905 relativo all'iscrizione di un socio a vita

L'Università Popolare di Milano è un'università popolare, costituita in forma di associazione, fondata nel 1901.

Storia

In seguito al diffondersi delle università popolari, il sodalizio nacque il 5 gennaio 1901 con lo scopo di "diffondere nelle classi popolari, con metodi moderni, l'istruzione scientifica, tecnica ed estetica, associata al concetto di civile educazione".[1] Il fondatore fu Ettore Ferrari e la seduta inaugurale fu al Teatro Olimpia, con l'intervento di Gabriele d'Annunzio. Si è successivamente trasferita in via Terraggio.[2]

Controversie

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Dal 2013 è in corso una controversia con il Ministero della pubblica istruzione, riguardante la possibilità di rilasciare titoli accademici quali lauree e master, per una differente Università Popolare degli Studi di Milano creata nel 2006[3] da Marco Grappeggia e tuttora da lui presieduta[4][5] che si qualifica anche come Università popolare di Milano. Nel 2011 l'ex sen. Guido Viceconte la riconosce con provvedimento amministrativo MIUR 313/11 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, senza il decreto del Ministro.[4][6][7] Nel 2016 l'Autorità garante della concorrenza e del mercato l'ha condannata per pubblicità ingannevole su Internet.[5][8] Nel 2020 il Ministero della pubblica istruzione (MIUR) e il Collegio nazionale degli agrotecnici presso il Ministero della giustizia hanno comunicato l'inidoneità dell'Università Popolare degli Studi di Milano a rilasciare titoli accademici aventi valore legale in Italia[9] in quanto non riconosciuta nell'ordinamento universitario italiano.[10]

Note

  1. ^ Milano vista con gli occhi di Guido Lopez, in Corriere della Sera, 20 ottobre 2009, p. 8 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2015).
  2. ^ Università Popolare di Milano, su universitapopolaremilano.eu. URL consultato l'11 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2013).
  3. ^ Movimenti universitari popolari e scuole didattiche di pensiero, su museo.sitonline.it. URL consultato il 28 novembre 2020.
  4. ^ a b Luigi Franco, Università Popolare Milano. Miur prima dà l'ok alle lauree, poi diffida l'ateneo, in il Fatto Quotidiano, 31 maggio 2015. URL consultato il 13 agosto 2017.
  5. ^ a b Nicola Palma, Pubblicità ingannevole sul web: stangata per l'Università Popolare, in Il Giorno, 24 ottobre 2016. URL consultato il 28 agosto 2017.
  6. ^ Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 25 gennaio 2021.
  7. ^ Provvedimento integrale Autorizzativo (PDF), su unimilano.net.
  8. ^ Provvedimento n. 26197 Università popolare di Milano - Titoli accademici (PDF), su agcm.it, 29 settembre 2016. URL consultato il 13 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2017).
  9. ^ I corsi di laurea che evitano o riducono la pratica, su agrotecnici.it. URL consultato il 5 dicembre 2020.
  10. ^ https://www.universitaly.it/index.php/cercacorsi/universita

Bibliografia

  • Ugoberto Alfassio Grimaldi et al., La cultura milanese e l'università popolare negli anni 1901-1927, Milano, Angeli, 1983, SBN IT\ICCU\RAV\0050818.
  • Fiammetta Auciello e Michele Dean (a cura di), Passaggi di secolo: Milano e la sua Università popolare alle soglie del 20. e 21. secolo, Milano, Mazzotta, 2001, SBN IT\ICCU\TO0\1027192.