Unione evangelica

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L'Unione evangelica fu una coalizione di stati tedeschi protestanti formata nel 1608 per difendere le terre e le genti di quegli stati.

Federico IV del Palatinato

Fu formata dopo la decisione, nel 1607, dell'imperatore del Sacro Romano Impero, di ristabilire il cattolicesimo a Donauwörth e dopo che la maggioranza del Reichstag decise per il rinnovamento della pace di Augusta del 1555. I principi protestanti si incontrarono ad Auhausen, vicino Nördlingen, e il 14 maggio 1608 formarono un'alleanza militare sotto la guida di Federico IV del Palatinato. La lega includeva, fra gli altri, i territori di Anhalt, Neuburg, Württemberg, Baden, Ansbach, Bayreuth, Hesse-Kassel, Brandeburgo, Ulma e Norimberga.

In risposta a questa alleanza venne creata nell'anno successivo la Lega cattolica, sotto la guida di Massimiliano I di Baviera.

L'Unione evangelica era inizialmente debole per la mancata partecipazione dell'Elettorato di Sassonia e per i conflitti interni fra i membri luterani e calvinisti.

Quando Federico V, successore di Federico IV, accettò la corona di Boemia nel 1619, l'Unione firmò il Trattato di Ulm e rifiutò di appoggiare Federico.

Nel gennaio del 1621 l'imperatore Ferdinando II impose il bando imperiale a Federico V e diede parte del territorio del Palatinato a Massimiliano.

L'Unione evangelica si radunò ad Heilbronn a febbraio e protestò aspramente per l'azione intrapresa da Ferdinando. L'imperatore ignorò le proteste e ordinò di sciogliere gli eserciti dell'Unione. A maggio dello stesso anno i membri dell'Unione acconsentirono alle richieste di Ferdinando con gli Accordi di Mainz e il 24 maggio 1621 l'Unione evangelica si sciolse ufficialmente.

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