Trietanolammina

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Trietanolammina
formula di struttura
Nome IUPAC
2,2’,2’’-nitrilotri(etan-1-olo)
Nomi alternativi
Trietilolamina
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC6H15NO3
Massa molecolare (u)149,188
Aspettoliquido giallo chiaro, igroscopico
Numero CAS102-71-6
Numero EINECS203-049-8
PubChem7618
SMILES
C(CO)N(CCO)CCO
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.)1,126
Costante di dissociazione acida (pKa) a 298 K7,7[1]
Solubilità in acquamiscibile
Temperatura di fusione20.5 °C (293,65 K)
Temperatura di ebollizione208 °C (2000 Pa)
Tensione di vapore (Pa) a K1 Pa (293,15 K)
Indicazioni di sicurezza
Frasi H---
Consigli P--- [2]

La trietanolammina, spesso abbreviata TEA, è un composto organico che è sia un'ammina terziaria che un tri-alcool. Un tri-alcool è una molecola con tre gruppi ossidrilici. Come le altre ammine, la trietanolammina agisce come base debole, a causa dell'unica coppia di elettroni sull'atomo di azoto.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La trietanolammina è prodotta dalla reazione dell'ossido di etilene con l'ammoniaca liquida; tale reazione produce anche monoetanolammina e dietanolammina. Il rapporto dei prodotti può essere controllato cambiando la stechiometria dei reagenti.

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Questo ingrediente è utilizzato come equilibratore del pH nelle preparazioni cosmetiche di vari prodotti come lozioni cutanee, gel per gli occhi, shampoo, schiume da barba e altro.

Un altro uso comune della TEA è quello di agente di complessazione per gli ioni di alluminio in soluzioni acquose.

La trietanolammina è anche utilizzata come additivo (0,1 %) nella lavorazione del clinker per la produzione di cemento.

Viene utilizzata anche come componente per innalzare il pH nell'idrolisi del carbopol.

Nell'industria chimica viene adoperata con MEA e DEA per l'assorbimento di sostanze acide.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ M. R. Simond, Dissociation Constants of Protonated Amines in Water at Temperatures from 293.15 K to 343.15 K, in Journal of Solution Chemistry, vol. 41, 2012, p. 130, DOI:10.1007/s10953-011-9790-3.
  2. ^ Sigma Aldrich; rev. del 05.07.2013

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