Tombe di Kasubi

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Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Tombe di Kasubi
(EN) Kasubi Tombs
Kampala Kasubi Tombs.jpg
Tipo Culturale
Criterio (i) (iii) (iv) (vi)
Pericolo dal 2010
Riconosciuto dal 2001
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Le tombe di Kasubi si trovavano sulle colline del distretto di Kampala, in Uganda. Quattro tombe reali erano situate in un edificio chiamato Muzibu Azaala Mpanga, di forma circolare e coperto da una cupola di stoppia. Il sito è considerato un importante centro spirituale per gli abitanti della regione e perciò attira un numero considerevole di turisti[1][2]. Inoltre, le tombe di Kasubi rappresentano un importante esempio di architettura tradizionale basata esclusivamente su materiali vegetali[2].
Nel 2001, le tombe di Kasubi sono state dichiarate Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Alcune tra le tombe più importanti furono completamente distrutte durante l'incendio del marzo 2010, l'origine del quale è ancor oggi sotto inchiesta. Per questa ragione, nel luglio 2010, il sito è stato inserito nella Lista dei patrimoni dell'umanità in pericolo.
La famiglia reale Buganda si è impegnata nella ricostruzione delle tombe e, allo stesso modo, anche il presidente Yoweri Museveni ha garantito l'impegno del governo nazionale ugandese nella ricostruzione del sito. I lavori, finanziati dal Giappone, hanno avuto inizio nel 2014.

Le tombe[modifica | modifica wikitesto]

Reliquie e ritratti all'interno della struttura.

Il sito UNESCO delle tombe di Kasubi comprende 26 ettari (64 acri) della collina di Kasubi della città di Kampala, circa a 5 kilometri (3.1 miglia) a nord ovest dal centro cittadino. Gran parte del territorio è oggi parte di aziende agricole che utilizzano modalità di coltivazione tradizionale. Il confine dell'area sepolcrale è segnato da piante di Matuba che hanno impedito l'urbanizzazione della zona.

Il recinto reale di Kasubi Hill fu costruito nel 1881 da Muteesa I, il trentacinquesimo Kabaka di Buganda in sostituzione di un precedente edificio realizzato da suo padre nel 1820. Il nuovo palazzo, alla morte di Muteesa I nel 1884, divenne uno dei 31 luoghi di sepoltura dei sovrani di Buganda. Tradizionalmente, la mascella del sovrano defunto, nella quale si credeva fosse custodita l'anima della persona, veniva conservata in una teca separata dal luogo di sepoltura del corpo.

Le tombe di Kasubi, conosciute anche come tombe dei Ssekabaka, sono il luogo di sepoltura di quattro differenti Kabakas.

I quattro kabakas (re) sepolti al sito sono:

Nei pressi del sito, sono sepolti anche i discendenti dei quattro sovrani.

Distruzione[modifica | modifica wikitesto]

La struttura contenente le tombe si trova alla fine di un grande cortile.

Il 16 marzo 2010, verso le 20:30 ora locale, le tombe di Kasubi sono state quasi completamente distrutte da un incendio[3]. La causa dell'incendio è ancora sconosciuta. Il regno di Buganda ha promesso di condurre indagini accanto alle forze di polizia nazionali[3]. John Bosco Walusimbi, il Primo Ministro del Regno di Buganda, il 17 marzo ha dichiarato:

« Il regno è in lutto. Non ci sono parole per descrivere la perdita derivante da questo atto più insensibile. »

(John Walusimbi, Primo Ministro del Regno di Buganda)

Il 17 marzo 2010, il Kabaka di Buganda, Muwenda Mutebi II, e il Presidente dell'Uganda, Yoweri Museveni, hanno visitato il sito delle tombe[4][5] Centinaia di persone hanno viaggiato verso il sito per aiutare a recuperare qualsiasi cosa sia rimasta di esso[5]. Durante la visita del Presidente, sono scoppiati dei tumulti. Le forze di sicurezza hanno ucciso due rivoltosi e cinque sono stati feriti[6]. I soldati ugandesi e la polizia si sono scontrati anche con i rivoltosi nella città-capitale di Kampala. Le forze hanno usato i lacrimogeni per disperdere i rivoltosi del Baganda gruppo etnico[7].

La distruzione è arrivata sulla scia di un rapporto imbarazzante tra il governo dell'Uganda e il Regno di Buganda, in particolare dopo le sommosse del settembre 2009[3]. In vista di questi disordini, i rivoltosi sono stati arrestati e sono in attesa di giudizio.

Per fortuna, tutto quello che c'era all'interno della struttura è ancora intatto. L'amministrazione del Regno di Buganda ha promesso allora di ricostruire le tombe, e il presidente Museveni ha detto che il governo nazionale parteciperà al restauro[8][9].

Dopo l'incidente[modifica | modifica wikitesto]

L'amministrazione del Regno di Buganda si è impegnata a ricostruire le tombe e il presidente Museveni ha affermato che il governo nazionale avrebbe aiutato nel restauro.[10][11]

È stata istituita una commissione per determinare la causa del fuoco e delle morti civili nei giorni successivi. Questa commissione ha consegnato un rapporto al governo ugandese nel marzo 2011, ma a partire da aprile 2012 non era stato rilasciato al pubblico.[12]

A partire da dicembre 2012, un piano per ripristinare le tombe di Kasubi è stato lanciato con l'aiuto di alcuni stranieri [13]. Il governo Buganda ha ora messo l'accento sulle misure di sicurezza durante il restauro che limiteranno l'accesso alle tombe. [14]

In risposta all'incidente è stata inviata una missione attraverso i fondi giapponesi UNESCO per la conservazione del patrimonio culturale mondiale per creare un sistema di prevenzione per la ricostruzione delle tombe. Sulla base dei risultati della missione, il governo giapponese ha deciso di fornire una cooperazione del fondo di progetto per la ricostruzione delle tombe, la rimozione dall'elenco del patrimonio mondiale in pericolo, l'istituzione di un efficiente sistema di prevenzione dei rischi e l'invio di esperti nel restauro delle proprietà culturali.[15][16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kasubi Tombs website, Kasubitombs.org. URL consultato il 17 marzo 2010.
  2. ^ a b Uganda army deploys after fire destroys historic tombs, AFP. URL consultato il 17 marzo 2010.
  3. ^ a b c Uganda's Kasubi royal tombs gutted by fire, BBC News, 17 marzo 2010. URL consultato il 17 marzo 2010.
  4. ^ Kabaka Mutebi II visits Kasubi tombs, The New Vision, 17 marzo 2010. URL consultato il 17 marzo 2010.
  5. ^ a b Kabaka, Museveni, Besigye visit burnt Kasubi tombs, in Daily Monitor, 17 marzo 2010. URL consultato il 17 marzo 2010.
  6. ^ 'Two dead' in protests after Uganda tomb fire, AFP. URL consultato il 17 marzo 200.
  7. ^ Riots after fire guts Uganda tombs, Al Jazeera. URL consultato il 17 marzo 2010.
  8. ^ Joseph Maseruka, Kabakas still intact, says Katikkiro, in New Vision, 17 marzo 2010.
  9. ^ Government to help restore Kasubi tombs, Uganda Media Centre, 17 marzo 2010. URL consultato il 17 marzo 2010.
  10. ^ Joseph Maseruka, Kabakas still intact, says Katikkiro, in New Vision, 17 marzo 2010.
  11. ^ Government to help restore Kasubi tombs, Uganda Media Centre, 17 marzo 2010. URL consultato il 17 marzo 2010.
  12. ^ Siraje Lubwama, Lawyers Sue Government Over Kasubi Tombs Fire, The Observer (Uganda), 15 aprile 2012. URL consultato il 16 giugno 2014.
  13. ^ Frederic Musisi, Plan To Rebuild Kasubi Tombs Starts, Daily Monitor, 3 dicembre 2012. URL consultato il 16 giugno 2014.
  14. ^ John Semakula, New Security Measures for Kasubi Tombs, New Vision, 2 febbraio 2013. URL consultato il 16 giugno 2014.
  15. ^ [1] [collegamento interrotto]
  16. ^ UNESCO World Heritage Centre, Safeguarding living cultural traditions at the World Heritage site of Muzibu-Azaala-Mpanga, whc.unesco.org. URL consultato il 14 novembre 2016.

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Controllo di autorità VIAF: (EN766148574338424430005