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Theresianum

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Il complesso del Theresianum

Il Collegium Theresianum (o semplicemente Theresianum) è un collegio scolastico gesuitico istituito a Vienna dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria nel 1746. È detto anche Neue Favorita dal nome del palazzo in cui è ospitato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

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Maria Teresa d'Austria, fondatrice del Collegium Theresianum nel 1746

Agli albori del palazzo (1614-1746)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1614 la famiglia imperiale degli Asburgo acquisì la fattoria di Angerfeldhof, appena fuori Vienna e la rinnovò dandole il nome di Favorita di modo da farne anche una loro residenza estiva. L'originale residenza, però, andò distrutta nel 1683 durante l'assedio di Vienna da parte dei turchi e subito dopo si procedette alla costruzione di una nuova struttura, più grande e di maggiore impatto, detta appunto Neue Favorita ("Nuova Favorita").[1] Tre imperatori del Sacro Romano Impero (Leopoldo I, Giuseppe I e Carlo VI) risiedettero nel palazzo. Quando nel 1740 Carlo VI morì, la Neue Favorita passò a sua figlia maggiore ed erede al trono Maria Teresa d'Austria, la quale decise di non utilizzare più la struttura come propria residenza in quanto altri preziosi castelli e ville costituivano il suo patrimonio di soggiorno estivo.[2]

La fondazione del Collegium Theresianum (1746-1957)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1746, Maria Teresa d'Austria vendette il castello ai Gesuiti per 30.000 talleri di modo da trasformarlo in un istituto di educazione, con lo scopo di preparare i giovani talentuosi. Come stipulato in due lettere imperiali, Maria Teresa volle che l'istituzione avesse la denominazione di "Accademia Imperiale", basata sul principio di una strettissima selezione che doveva dall'altra parte corrispondere alla ricerca delle migliori menti tra insegnanti e professori.[2]

Nel 1773, dopo che l'Imperatore Giuseppe II (figlio di Maria Teresa) ebbe dissolto l'ordine del Gesuiti, il Theresianum venne temporaneamente chiuso. Dopo oltre vent'anni, nel 1797, l'Imperatrore Francesco II decise di riaprire l'istituzione sotto la direzione dei Piaristi.[3] Egli completò inoltre la struttura facendole assumere l'aspetto attuale di stile neoclassico. Dopo la rivoluzione del 1848 un altro imperatore Francesco Giuseppe d'Austria, decise l'apertura delle ammissioni alla frequenza dei corsi del collegio anche ai borghesi e pose l'istituto sotto regolazione pubblica.[4]

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Stemma imperiale sovrastante l'entrata dell'Accademia Diplomatica adiacente al Theresianum

Nel 1883 qui venne spostata anche l'"Accademia Consolare", una delle più antiche scuole di relazioni internazionali, fondata da Maria Teresa nel 1754 col nome di Accademia Orientale in quanto le principali ambascerie erano all'epoca orientate sull'Asia.[5] L'istituto diplomatico venne accolto in un'ala laterale del palazzo sino al 1905 quando ottenne una propria sede separata presso Boltzmanngasse, casa attualmente occupata dall'ambasceria americana in Austria.[2]

Dopo l'Anschluss del 1938, il Theresianum venne trasformato in un istituto di politica nazionale per l'educazione, subendo molti danni durante la seconda guerra mondiale che resero necessari dei lavori di restauro che portarono alla riapertura dello stabile nel 1957.[6]

La storia recente[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1964 al Theresianum venne riaperta l'Accademia diplomatica di Vienna, preposta a formare le nuove personalità della politica e della diplomatica come il presidente austriaco Kurt Waldheim.

Negli anni '80 venne introdotta l'autorizzazione alla frequentazione dell'istituto anche per le donne;[7].

Attualmente le materie insegnate sono filosofia, lingue straniere (inglese, francese, italiano, polacco, boemo, sloveno, serbo, croato, rumeno, russo, spagnolo, portoghese, ungherese, cinese e giapponese), oltre ad una serie di attività extracurricolari quali nuoto, danza, equitazione e molti seminari culturali e di business

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Alfonso XII, re di Spagna dal 1857-1885, fu uno tra i più famosi alunni del Collegium Theresianum

Spesso definita come una delle migliori scuole austriache,[8][9][10] il Theresianum vanta una storia di 260 anni in Austria ed in Europa. Tra i suoi alunni vi furono moltissime personalità di rilievo, tra cui numerosi premi nobel, uomini politici, scrittori e pensatori delle più svariate discipline.[11]

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Christoph Waltz, vincitore dell'Academy Award del 2010

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel romanzo Auto da fé di Elias Canetti, Theresianum è il nome della sede del Monte dei pegni, ove «ai mendicanti venivano tolti [...] gli ultimi averi»[12].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Guglia, Eugen (1996). Das Theresianum in Wien: Vergangenheit und Gegenwart, pp. 15-27, Vienna, Böhlau Verlag, ISBN 3-205-98510-9.
  2. ^ a b c Theresianische Akademie: "Geschichte" Archiviato il 5 ottobre 2011 in Internet Archive.. Theresianum. Copia archiviata, su theresianum.ac.at. URL consultato il 22 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2011).. Retrieved 2010-03-20.
  3. ^ Guglia, Eugen (1996). Das Theresianum in Wien: Vergangenheit und Gegenwart, pp. 101-118, Vienna, Böhlau Verlag, ISBN 3-205-98510-9.
  4. ^ Guglia, Eugen (1996). Das Theresianum in Wien: Vergangenheit und Gegenwart, pp. 119-150, Vienna, Böhlau Verlag, ISBN 3-205-98510-9.
  5. ^ Diplomatic Academy of Vienna: "Where the past has a future". Diplomatische Akademie Wien. http://www.da-vienna.ac.at. Retrieved 2010-03-20.
  6. ^ APA Karriere (2007-05-08). "Wiener Theresianum feiert doppeltes Jubiläum"[collegamento interrotto]. Austrian Press Agency (APA). http://www.theresianum.ac.at/typo3/uploads/media/apa20070508.pdf[collegamento interrotto]. Retrieved 2010-03-20.
  7. ^ ORF (2007-05-15). "Jubiläumsfeiern im Theresianum". Austrian Broadcasting Agency (ORF). http://wien.orf.at/stories/192417. Retrieved 2010-03-20.
  8. ^ Metzger, Ida (2006-09-17). "5 beliebte Gymnasien", Österreich, p. 7.
  9. ^ Parragh, Alexandra (2008-01-31). "Gute Bildung hat ihren Preis", Salzburger Nachrichten, p. 11.
  10. ^ Metzger, Ida (2009-09-12). "Ranking: Die besten Schulen des Landes", Madonna, p. 26.
  11. ^ Guglia, Eugen (1996). Das Theresianum in Wien: Vergangenheit und Gegenwart, pp. 151-162, Vienna, Böhlau Verlag, ISBN 3-205-98510-9.
  12. ^ Elias Canetti, Auto da fé, traduzione di Luciano e Bianca Zagari, Adelphi, 1981, p. 224.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Erich Schlöss, Franz Ögg, Heinz Kröll: Das Theresianum auf der Wieden Einfahrt Tag und Nacht freihalten. Verlag Schendl, Wien 1983, ISBN 3-85268-081-6.
  • Guglia/Taschner/Kröll: Das Theresianum in Wien, Böhlau Verlag Wien 1996, ISBN 3-205-98510-9

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