Strufoli di carnevale

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Strufoli di Carnevale
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneUmbria
DiffusioneRegionale
Zona di produzioneTodi - Perugia - Lago Trasimeno
Dettagli
Categoriadolce
Ingredienti principali
  • farina di grano
  • uova
  • olio EVO
  • zucchero
  • lievito per dolci
  • vanillina
  • rum o mistrà
  • limone
  • olio di semi
[1]
 

Gli Strufoli sono dolci tipici del carnevale e appartengono alla tradizione culinaria umbra.
Sono diffusi in gran parte del territorio, nelle aree che si estendono da Todi al Lago Trasimeno. Sono presenti numerose varianti che rispettano le tradizioni delle singole famiglie e che si rifanno alle consuetudini locali[2].
Nonostante non si conosca con certezza l'epoca di origine, la ricetta è presente nell'Annuario di Todi per l'anno MCMXXVII[3].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

«Il nome "struffolo" deriverebbe dal greco: precisamente dalla parola strongoulos, arrotondato.»

(Trotta, 2011 op. cit.)

Un tempo venivano fritti nello strutto, come le frappe, e mangiati entro la mezzanotte di martedì grasso, per evitare di consumare un grasso animale durante il periodo di Quaresima[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesco Campelli, Le ricette di casa mia. Sapori e tradizioni della cucina umbra, Assisi, Porziuncola, 2015, p. 294, ISBN 978-88-270-1069-3.
  2. ^ Mafalda Marri Almadori, Cucina Umbra, Todi,La Perla, 2015, p. 131, ISBN 9791220003162.
  3. ^ a b Almadori, op.cit.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Campelli, Le ricette di casa mia. Sapori e tradizioni della cucina umbra, Assisi, Porziuncola, 2015. ISBN 978-88-270-1069-3
  • Ida Trotta, Diario (gastronomico) umbro : esercizi di cucina (e di pensiero) tra gusto, tradizione e buone pratiche alimentari, illustrazioni di Serena Cavallini, Aguaplano, 2011. ISBN non presente
  • Mafalda Marri Almadori, Cucina Umbra, Todi, Edizioni La Perla, 2015. ISBN 9791220003162
  • Pietro Caruso, La vera Umbria. La tradizione Umbra nei piaceri della tavola, Perugia, Grillifar Editore, 1997. ISBN non presente

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]