Stazione di Cascina

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Cascina
stazione ferroviaria
Cascina FS 1.JPG
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàCascina
Coordinate43°40′28.56″N 10°32′43.08″E / 43.6746°N 10.5453°E43.6746; 10.5453Coordinate: 43°40′28.56″N 10°32′43.08″E / 43.6746°N 10.5453°E43.6746; 10.5453
Lineeferrovia Pisa-Firenze
Caratteristiche
TipoStazione in superficie, passante
Stato attualeIn uso
OperatoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1845
InterscambiAutobus extraurbani
DintorniMonti Pisani, Uliveto Terme

La stazione di Cascina è una stazione ferroviaria posta sulla linea Pisa-Firenze, a servizio della cittadina di Cascina. L'impianto è classificato da RFI nella categoria "Silver".[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le sue origini risalgono alla metà dell'Ottocento quando fu aperta all'esercizio la porzione della vecchia linea Leopolda fino a Pontedera.

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

Presso la stazione sono disponibili sia servizi di punti vendita che macchinette automatiche per il rilascio di biglietti passeggeri. È dotata di due binari per il trasporto pubblico più di una serie di binari morti adibiti al trasporto merci e diagnostici.

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

La stazione offre un buon servizio orario capace di coprire tutto l'arco della giornata, nonostante non sia prevista la costante fermata di tutti i treni regionali, come invece avviene nelle tre stazioni più importanti della linea, Pontedera-Casciana Terme, Empoli e Firenze Rifredi.

Dal 1881 al 1953 Cascina era attraversata dalla tranvia a vapore che, percorrendo l'asse della via Fiorentina, collegava Pisa con Pontedera e, attraverso una diramazione che si distaccava in località Navacchio, con Caprona e Calci. La stazione tranviaria si trovava nel pieno centro di Cascina, in corso Giacomo Matteotti, motivo per cui la linea tranviaria vide si dall'inaugurazione un intenso traffico passeggeri nonostante la presenza della stazione ferroviaria a servizio della medesima località.

Situazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente la stazione versa in stato di evidente abbandono. Insieme alle altre due stazioni del comune poste in località San Frediano a Settimo e Navacchio vede un sempre maggiore afflusso di pendolari verso Pisa a cui non corrisponde un piano di recupero del fabbricato viaggiatori ed un aumento della frequenza dei treni, in particolare dei pochi locali Pontedera-Pisa; l'utenza viene perciò spinta dalla poca flessibilità ad utilizzare mezzi alternativi o propri.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.rfi.it, Stazioni della Toscana, su rfi.it. URL consultato il 17-11-2008 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2012).

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