Stava (Tesero)

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Stava
frazione
Stava di Tesero
Stava – Veduta
Piccola abitazione a Stava, accanto alla chiesa della Palanca
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
ComuneTesero-Stemma.png Tesero
Territorio
Coordinate46°18′52.8″N 11°30′14.84″E / 46.314667°N 11.504122°E46.314667; 11.504122 (Stava)Coordinate: 46°18′52.8″N 11°30′14.84″E / 46.314667°N 11.504122°E46.314667; 11.504122 (Stava)
Altitudine1 250 m s.l.m.
Abitanti47
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Stava
Stava

Stava è una frazione di Tesero, comune del Trentino-Alto Adige, situata nella val di Fiemme. Prende nome dal rio Stava, affluente dell'Avisio, che l'attraversa interamente.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della Palanca, sulla strada tra Tesero e Stava.

Stava è una piccola località turistica con molti prati e pascoli. Vicino al torrente che la attraversa venne trovato un pilum romano.[1]

La storia della piccola valle è stata segnata duramente da una immane tragedia che ha toccato anche l'abitato di Tesero e, dopo, di questa, sono rimaste intatti solo gli edifici che si trovavano più in alto e lateralmemte rispetto alla massa di acqua e fango che ha percorso il fondovalle. Si è salvata, ad esempio, la piccola chiesetta della Palanca, e con questa anche diverse abitazioni costruite sulle pendici della montagna sotto la quale si trova la strada che unisce Tesero a Stava.

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo non ha origine certa, anche se appare probabile che il nome del piccolo centro derivi dal torrente Stava e non viceversa. Secondo alcune fonti deriverebbe da sòt (sotto) e àva (acqua).[2]

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Centro di documentazione Stava

La piccola frazione che si sviluppa nella vallata del Rio Stava non ha un vero centro essendo costituita da abitazioni private e pochi alberghi.

  • Da secoli il suo nome è legata alla piccola Chiesa della Palanca, molto interessante per la sua collocazione e per il rifacimento storico alla quale è stata sottoposta.
  • Dal 1985 poi, in seguito alla tragedia che ha colpito la valle per grave colpa umana, è presente un centro di documentazione Stava, creato e gestito dalla Fondazione Stava 1985, voluta dai famigliari delle vittime del 19 luglio 1985.

La tragedia della val di Stava[modifica | modifica wikitesto]

Altra immagine di Stava dopo la tragedia.
Immagine di Stava dopo la tragedia del 19 luglio 1985.

Il 19 luglio 1985 la piccola frazione di Stava è stata quasi interamente distrutta da una colossale massa di fango e detriti precipitata dalle vasche di decantazione della miniera di fluorite del monte Prestavel. Queste grandi vasche erano state posizionale nella località di Pozzole, in alto nella valle, quindi al di sopra dell'abitato di Stava, che si estendeva per la gran parte sulle rive del torrente. Vi stavano alberghi, segherie, case occupate da persone del posto ed anche da numerosi non residenti che qui avevano trovato un luogo ideale per le vacanze. Dopo il cedimento degli argini sia superiori che inferiori in pochi istanti la valle è stata percorrsa da una massa di acqua, fango e detriti che ha travolto ogni cosa. Durante il disastro hanno perso la vita 268 persone.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A.Gorfer, pp.578,579
  2. ^ G.Giacomuzzi, pp.198-200
  3. ^ L.Chinetti

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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