Stadio Mario Puchoz

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Stadio Mario Puchoz
Stadiopuchozaosta.jpg
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneVia Giuseppe Mazzini, 3
11100 Aosta
Inizio lavori1936
Inaugurazione1936
CoperturaTribuna
Costo150.000 lire
Ristrutturazione1954
Costi di ricostr.93.000.000 lire
Mat. del terrenoErba
Dim. del terreno105 x 64 m
ProprietarioComune di Aosta
Capienza
Posti a sedere2 000

Lo stadio Mario Puchoz è un impianto sportivo che si trova ad Aosta. Costruito nel 1936 come Campo Sportivo della Gioventù Italiana del Littorio venne ricostruito nel 1954 e intitolato a Mario Puchoz, alpinista valdostano morto nella scalata al K2.

Lo stadio ha una capienza stimata di circa 2.000 posti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime società calcistiche di Aosta disputavano le proprie partite casalinghe ai prati di Sant'Orso oppure in piazza d'Armi, l'odierna piazza della Repubblica. Lo stadio, infatti, nacque come impianto polivalente solo nel 1936; costato 150.000 lire, disponeva di pista d'atletica, velodromo e altre strutture per discipline indoor, ed era originariamente noto come Campo Sportivo della Gioventù Italiana del Littorio[1].

Nel 1954 l'impianto venne ricostruito dall'Impresa Fresia al costo di 93 milioni di lire, dei quali 10 furono concessi dal CONI e i rimanenti dal comune di Aosta. In quell'occasione venne edificata l'attuale tribuna di via Mazzini che soppiantò i vecchi spalti in legno posti lungo via Torino[1], poi rimossi definitivamente nel 2003 nell'ambito dei lavori di adeguamento svolti per accogliere l'adunata nazionale degli alpini[2]. La struttura venne intitolata alla memoria di Mario Puchoz, l'alpinista di Courmayeur morto il 21 giugno 1954 durante la spedizione per la conquista del K2[2].

Negli anni novanta vennero realizzati degli spalti rimovibili sul lato di via Garibaldi, oggi non più presenti[2].

Nella sua storia lo stadio Puchoz ha ospitato numerosi eventi culturali e musicali, incontri pugilistici ed è stato anche arrivo di tappa del Tour de France[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Solinas, pag.31
  2. ^ a b c d Solinas, pag.32

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sandro Solinas, Aosta, in Stadi d'Italia, 2ª ed., Pisa, Edizioni il Campano, 2012, pp.31-32.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]