Sindrome di Cotard

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La sindrome di Cotard è una sindrome psichiatrica caratterizzata dalla convinzione illusoria di essere "morti", di avere perso tutti gli organi vitali o tutto il proprio sangue.[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Jules Cotard (18401889), neurologo francese, fu il primo che la descrisse chiamandola "le délire de négation" (delirio di negazione) in una lezione a Parigi nel 1880. Nella sua lezione Cotard descrisse una paziente, Mademoiselle X (nome fittizio), che negava l'esistenza di parti del proprio corpo e della necessità di nutrirsi. Successivamente sviluppò la convinzione di essere dannata per l'eternità e che non poteva più morire di una morte naturale.[2][3]

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Si suppone che derivi da una interruzione patologica delle fibre nervose che connettono il centro delle emozioni alle aree sensoriali. In tal modo, nulla riesce più ad avere una qualche rilevanza emotiva per il paziente, al punto che l'unico modo per spiegare razionalmente questa totale assenza di emozioni rimane quello di credere di essere morto.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Nella sindrome di Cotard vi è un delirio di negazione, con depersonalizzazione somatica e derealizzazione croniche. La persona crede di non avere certe cose; gli individui che ne sono affetti credono che persone care siano morte o negano di avere parti del corpo, come il fegato, il cuore, etc, oppure credono che il loro corpo si sia trasformato, pietrificato (per esempio una madre che si dispera della morte del figlio nonostante la sua presenza nella stanza del colloquio).[3] La sindrome di Cotard è una delle malattie più rare oggi conosciute ed è detta anche "Sindrome dell'uomo morto", oppure nel mondo anglosassone "Sindrome del cadavere che cammina".[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) J. Pearn, Jules Cotard (1840-1889): his life and the unique syndrome which bears his name, ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 28 gennaio 2017.
  2. ^ (EN) Leonardo Machado, When the Patient Believes That the Organs Are Destroyed: Manifestation of Cotard's Syndrome, ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 30 gennaio 2017.
  3. ^ a b c (EN) Hans Debruyne, Cotard’s Syndrome (PDF), researchgate.net. URL consultato il 05 febbraio 2017.
  4. ^ (EN) Arepalli Susmitha, Walking corpse syndrome (PDF), ijamscr.com. URL consultato il 05 febbraio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]