Shuntien

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P.fo Shuntien
SS Shuntien (1934).jpg
La nave durante il suo servizio civile
Descrizione generale
British-Merchant-Navy-Ensign.png
ArmatoreThe China Navigation Company
Varonel 1934 da Taikoo Dockyard & Engineering Co[1][2]
Destino finalesilurata ed affondata nel Mediterraneo il 23 dicembre 1941 da un U-Boot tedesco[3]
Caratteristiche generali
Stazza lorda3.059 tsl
Lunghezza92,6 m
Larghezza14,1 m
Pescaggiom
Propulsionedue turbine a vapore
Equipaggio70

[1]

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Mappa di localizzazione: Libia
P.fo Shuntien
P.fo Shuntien
Posizione del relitto del piroscafo Shuntien al largo della Cirenaica (Libia) ad Est di Tobruch.

Coordinate: 32°03′36″N 24°27′36″E / 32.06°N 24.46°E32.06; 24.46

Lo Shuntien è stato un piroscafo da carico per il cabotaggio costiero e per il trasporto passeggeri[4] da 3.059 tsl[1] della compagnia The China Navigation Company Ltd (CNC) di proprietà britannica. Venne costruito a Hong Kong nel 1934 ed affondato da un sommergibile tedesco nel 1941 nel mar Mediterraneo con gravi perdite umane.

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

La nave venne preceduta da un'altra con lo stesso nome, ma di dimensioni minori, varata nel 1904 e rottamata nel 1935[2][5] . La SS Shengking venne costruita nei cantieri della Taikoo Dockyard and Engineering Company in Hong Kong insieme alla gemella Shuntien per la CNC nel 1934.[2][3]. Il nome deriva da una antica dinastia cinese.

Utilizzo in guerra e affondamento[modifica | modifica wikitesto]

Durante la campagna del Deserto Occidentale nel dicembre 1941, come membro del Convoglio TA 5 lo Shuntien, utilizzato nell'occasione come "galera", lasciò Tobruch in Cirenaica (nella Libia orientale) facendo rotta per Alessandria d'Egitto trasportando tra gli 800 e i 1.000 prigionieri di guerra italiani e tedeschi sorvegliati da più di 40 soldati del Durham Light Infantry (DLI).

La sera del 23 dicembre fu silurato dallo U 559, sommergibile tedesco tipo VII-C, affondando in pochissimi minuti.

La corvetta classe Flower, HMS Salvia (K97) della Royal Navy recuperò buona parte dei pochi naufraghi sopravvissuti, compreso il comandante William Shinn e circa 100 tra ufficiali, marittimi, secondini e prigionieri; ma, di fronte alle coste egiziane, venne affondata a sua volta poche ore dopo dallo U 568 senza alcun sopravvissuto.

Il cacciatorpediniere HMS Heythrop (L85) della classe Hunt salvò invece tra gli 11 e i 19 sopravvissuti all'affondamento tra i quali vi era un unico ufficiale dello Shuntien, il secondo direttore di macchina John Hawkrigg.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Lloyd's Register, Steam Ships and Motor Ships (PDF), London, Lloyd's Register, 1937. URL consultato il 28 aprile 2013.
  2. ^ a b c Duncan Haws, China Navigation Company, Pembroke, TCL Publications, 2001, p. 56, ISBN 0-946378-42-8.
  3. ^ a b Guðmundur Helgason, Shuntien British Steam passenger ship, su uboat.net, Guðmundur Helgason, 1995–2013. URL consultato il 23 aprile 2013.
  4. ^ Edwin P Harnack, All About Ships & Shipping, 7th, London, Faber and Faber, 1938 [1903], p. 443.
  5. ^ Stuart Cameron e George Robinson, SS Shuntien, su Clyde-built Ship Database. URL consultato il 23 aprile 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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