Shantungosaurus giganteus

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Shantungosaurus
Stato di conservazione: Fossile
Laika ac Dino Kingdom 2012 (7882291466).jpg
Scheletri di S. giganteus, in posizione eretta (dietro) e quadrupede (davanti)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Sauropsida
Ordine † Ornithischia
Sottordine † Ornithopoda
Famiglia † Hadrosauridae
Sottofamiglia † Saurolophinae
Tribù † Edmontosaurini
Genere Shantungosaurus
Hu, 1973
Nomenclatura binomiale
† Shantungosaurus giganteus
Hu, 1973
Sinonimi
  • Zhuchengosaurus maximus
    Zhao et al., 2007
  • Huaxiaosaurus aigahtens?
    Zhao et al., 2011

Shantungosaurus (il cui nome significa "lucertola di Shandong") è un genere estinto di dinosauro hadrosauro edmontosaurino vissuto nel Cretaceo superiore, circa 80 - 72.1 milioni di anni fa, in quella che oggi la penisola dello Shandong, in Cina.[1] L'unica specie ascritta a questo genere è S. giganteus.[2] Lo Shantungosaurus è considerato il più grande hadrosauro noto alla scienza: il solo femore è lungo circa 1,70 m e il suo omero raggiunge una lunghezza massima di 0,97 m.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni di Shantungosaurus (in blu) a confronto con altri hadrosauri giganti
Ricostruzione grafica Shantungosaurus

Lo Shantungosaurus è il più grande adrosauro noto alla scienza, nonché il più grande ornitischio finora scoperto: il cranio dell'animale da solo era lungo ben 1,63 metri (5,3 piedi)[1], mentre lo scheletro completo (montato all'Istituto Geologico della Cina, a Pechino) misura ben 14,7 metri (48 ft) di lunghezza[3], mentre un altro scheletro, originariamente descritto come "Zhuchengosaurus maximus", (oggi sinonimo Shantungosaurus), misura ben 16,6 metri (54 ft) di lunghezza.[4] Si stima che gli esemplari più grossi potessero arrivare ad un peso complessivo di 16 tonnellate.[5] Come tutti gli altri hadrosauri, il muso terminava con un largo becco privo di denti, che si trovavano invece nella parte posteriore della mascella, che contenevano ben 1.500 piccoli denti adatti alla masticazione. I grandi fori nasali posti alla fine del muso erano probabilmente ricoperti da pelle molle che l'animale poteva gonfiare come palloncini per emettere suoni. Eccezionali ritrovamenti di tessuti molli in alcuni fossili di Edmontosaurus mostrano la presenza di una cresta cranica formata da tessuti molli, che raramente si fossilizzano. Essendo lo Shantungosaurus strettamente imparentato con Edmontosaurus, anche il primo potrebbe avere avuto una cresta simile.

Storia della scoperta[modifica | modifica wikitesto]

Descritto per la prima volta nel 1973, lo Shantungosaurus è noto per ben cinque scheletri parziali, il che rende facile immaginare il suo aspetto. Lo scienziato cinese Xing Xu et al., hanno evidenziato diverse caratteristiche comuni tra Shantungosaurus ed Edmontosaurus, formando una sorta di "nodo asiatico" tra Edmontosaurus e Shantungosaurus, sulla base dei nuovi materiali recuperati a Shandong. I resti ritrovati a Shandong comprendono alcune ossa del cranio, le ossa degli arti e alcune vertebre. Questi campioni furono inizialmente classificati come una nuova specie chiamata Zhuchengosaurus maximus, nel 2007.[4] Tuttavia, successivi studi dimostrarono che le caratteristiche apparentemente distintive di Zhuchengosaurus erano semplicemente il risultato di diverse fasi di crescita, sinonimizzando Zhuchengosaurus come un'esemplare d'età avanzata di Shantungosaurus.[6]

Successive analisi sugli hadrosauroidea, hanno convalidato la stretta parentela tra Edmontosaurus e Shantungosaurus. Inoltre lo Shantungosaurus è oggi considerato l'unico hadrosauride della zona di Zhucheng, considerato valido. Difatti, i due generi Zhuchengosaurus e Huaxiaosaurus, sono stati entrambi resi junior synonyms di Shantungosaurus. Le varie differenze morfologiche che avevano fatto pensare a nuove specie sono state poi scoperte essere semplici variazioni intraspecifiche (variazioni ontogenetiche e polimorfiche).[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (ZH) Hu Chengzhi, Cheng Zhengwu, Pang Qiping e Fang Xiaosi, Shantungosaurus giganteus, Beijing, Geological Publishing House, 2001, pp. 123–135 [English abstract], ISBN 7-116-03472-2.
  2. ^ a b Hai Xing, Zhao, Xijin, Wang, Kebai, Li, Dunjing, Chen, Shuqing, Mallon, Jordan C, Zhang, Yanxia e Xu, Xing, Comparative osteology and phylogenetic relationship of Edmontosaurus and Shantungosaurus (Dinosauria: Hadrosauridae) from the Upper Cretaceous of North America and East Asia, in Acta Geologica Sinica-English Edition, vol. 88, nº 6, 2014, pp. 1623–1652.
  3. ^ Donald F. Glut, Shantungosaurus, in Dinosaurs: The Encyclopedia, Jefferson, North Carolina, McFarland & Co, 1997, pp. 816–817, ISBN 0-89950-917-7.
  4. ^ a b X. Zhao, Li, D., Han, G., Hao, H., Liu, F., Li, L. e Fang, X., Zhuchengosaurus maximus from Shandong Province, in Acta Geoscientia Sinica, vol. 28, nº 2, 2007, pp. 111–122, DOI:10.1007/s10114-005-0808-x.
  5. ^ John R. Horner, Weishampel, David B. e Forster, Catherine A, Hadrosauridae, in Weishampel, David B.; Dodson, Peter; and Osmólska, Halszka (eds.) (a cura di), The Dinosauria, 2nd, Berkeley, University of California Press, 2004, pp. 438–463, ISBN 0-520-24209-2.
  6. ^ Ji, Y., Wang, X., Liu, Y., and Ji, Q. (2011). "Systematics, behavior and living environment of Shantungosaurus giganteus (Dinosauria: Hadrosauridae)." Acta Geologica Sinica (English Edition), 85(1): 58-65. DOI10.1111/j.1755-6724.2011.00378.x

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