Setsuko Hara

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Setsuko Hara

Setsuko Hara (原節子 Hara Setsuko?), all'anagrafe Masae Aida (会田 昌江 Aida Masae?), (Yokohama, 17 giugno 1920Kanagawa, 5 settembre 2015) è stata un'attrice giapponese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Setsuko Hara è nota in occidente per due film di Akira Kurosawa e alcuni di Yasujirō Ozu.

Nel 1946 è protagonista — di grande livello espressivo — del sesto film di Kurosawa, Non rimpiango la mia giovinezza, il primo film veramente personale di Kurosawa a cui l'attrice dà un grande contributo. Per Kurosawa interpreterà anche la protagonista di L'idiota, nel 1951, tratto dal romanzo di Dostojevskij: il suo è il ruolo corrispondente a Nastassia Filippovna.

Ma Setsuko Hara è stata soprattutto l'attrice prediletta da Ozu nei film del dopoguerra: nel 1949 ricopre il ruolo della figlia in Tarda primavera (il padre, vedovo, le fa credere di essere in procinto di sposarsi per indurla a sposarsi a sua volta; la ragazza lo fa, suo malgrado e lui rimane solo, in uno dei finali più poetici della storia del cinema); nel 1953 interpreta poi la nuora vedova di guerra e infelice dei due anziani protagonisti di Viaggio a Tokyo, forse il capolavoro del regista. Per Ozu ha interpretato ancora Inizio d'estate e Crepuscolo di Tokio, rispettivamente nel 1953 e 1957 e infine Tardo autunno nel 1960: non solo il titolo ricorda quello del suo primo film con Ozu del 1946, ma la vicenda è la stessa: solo, stavolta, non è un padre che fa credere alla figlia di volersi risposare, ma una madre, e a interpretarla è la stessa Hara che nel film precedente faceva la figlia. Ammirevole attaccamento di Ozu ai suoi attori e ai suoi temi preferiti: sarebbe morto due anni dopo.

Setsuko Hara muore il 5 settembre 2015 a causa di una polmonite, all'età di 95 anni.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Agence France-Presse, 'Tokyo Story' star Setsuko Hara dies at 95, in Japan Today, 26 novembre 2015. URL consultato il 26 novembre 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN117399521 · ISNI (EN0000 0000 8186 5276 · LCCN (ENn88141476 · GND (DE136806163 · BNF (FRcb14033732m (data) · NLA (EN35768828