Serpentino (tubo)

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Serpentino in vetro all'interno di un condensatore da laboratorio.

Un serpentino (o serpentina) è un componente di uno scambiatore di calore costituito da un tubo di diametro ridotto e lunghezza elevata, avvolto su se stesso. Tale dispositivo permette lo scambio di calore tra il fluido (liquido o gas) che scorre all'interno del tubo e il fluido all'interno del quale è posizionato il serpentino.[1]

Può essere costruito in diversi materiali, tra cui materiale metallico, vetro o materiale plastico (e in questo caso raccolto in grandi rotoli).

Geometria[modifica | modifica wikitesto]

La geometria del serpentino può essere piuttosto variabile; in particolare il tubo può essere avvolto a spirale cilindrica o più raramente a spirale piana o conica.

La lunghezza del tubo (o meglio l'area della superficie esterna del tubo) dipende dalla quantità di calore che è necessario scambiare: a parità di area trasversale, lunghezze più elevate permettono di scambiare un quantitativo di calore maggiore.

Può essere montato in serie (per aumentare il quantitativo di calore scambiato) o in parallelo (per aumentare la portata di fluido elaborata).

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le applicazioni del serpentino sono innumerevoli, sia in ambito civile sia in ambito industriale.

Viene usato ad esempio nei compressori alternativi, dove è costituito da un tubo metallico, atto a dissipare il calore che si viene a formare a causa della compressione dell'aria.

Serpentino elettrico[modifica | modifica wikitesto]

Esempio di serpentino elettrico di riscaldamento.

Con lo stesso nome si indica inoltre un dispositivo elettrico, in cui il riscaldamento viene svolto per effetto Joule:[1] in tal caso la funzione è identica a quella di un normale serpentino di riscaldamento, ma il tubo non è riscaldato da un fluido a temperatura maggiore che scorre all'interno, bensì dalla resistenza opposta al passaggio della corrente elettrica da una fitta spirale in materiale ad alta impedenza e spiccata resistenza alle alte temperature (tipicamente in lega di nichel-cromo) contenuta nel tubo ed in continuità coi due poli esterni cui viene applicata la tensione di rete; la resistenza è isolata elettricamente rispetto alla parete esterna del serpentino e rispetto al corpo del boiler; la superficie esterna del tubo, spesso in lega di rame, isola dall'acqua la resistenza ed il suo isolante e funge da scambiatore di calore di alta efficienza.

Tale dispositivo è utilizzato ad esempio nel comune scaldabagno elettrico.[1]

Un surriscaldamento del serpentino elettrico, dovuto ad esempio a parziale svuotamento del boiler per perdita d'acqua in assenza di alimentazione idrica, è molto pericoloso perché può portare danneggiamento del tubo in rame e del materiale isolante, con gravissimo rischio di dispersione di elettricità verso la struttura del boiler e, attraverso le tubazioni di distribuzione, gli utilizzatori.

Tale dispositivo è utilizzato ad esempio nel comune scaldabagno elettrico.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Vocabolario Treccani, "serpentino"

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]