Scott Adams

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Adams nel 2007

Scott Adams (New York, 8 giugno 1957) è un fumettista statunitense.

È celebre per essere il creatore della striscia a fumetti Dilbert, nonché scrittore di diversi libri di filosofia e di parodie satiriche. Ricevette la "Bachelor's degree" in Economia all'Hartwick College e dal 1979 è anche socio del Mensa. Ha teorizzato il principio di Dilbert, secondo il quale le aziende tendono a promuovere i dipendenti più incapaci per impedirgli di far danni.

Scott Adams è un accanito fan di Babylon 5, una serie TV di tipo fantascientifico. È perfino comparso nella stagione 4 della serie, nell'episodio "Moments of Transition" nella parte di un personaggio chiamato Mr. Adams, che assolda l'ex-capo di sicurezza Michael Garibaldi per trovare il suo cane smarrito. Scott è membro della International Academy of Digital Arts and Sciences.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha lavorato con gli ingegneri di telecomunicazione alla Crocker National Bank di San Francisco tra il 1979 e il 1986, e alla Pacific Bell tra il 1986 e il 1995. Si è basato sulle personalità dei colleghi per sviluppare le caratteristiche dei personaggi delle strisce di Dilbert. Attualmente lavora per il The Courier-Journal a Louisville (Kentucky).

Adams è vegetariano e ha intrapreso in passato alcune iniziative commerciali - peraltro con limitato successo - per promuovere questo tipo di alimentazione. È stato il fondatore e l'amministratore delegato della Scott Adams Foods, vendendo il marchio dopo il fallimento commerciale di Dilberito e Protein Chef, da lui prodotti[1]. Successivamente è stato, per un breve periodo, comproprietario di Stacey's Café a Pleasanton, California. Adams ha descritto i suoi insuccessi commerciali e quanto ha imparato da essi nel libro How to Fail at Almost Everything and Still Win Big.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Adams ha ricevuto diversi premi per il suo lavoro, incluso il Premio Reuben della National Cartoonist Society e il Premio Newspaper Comic Strip del 1997 per il suo lavoro su Dilbert. In Italia ha vinto il Premio Yellow Kid al Salone Internazionale dei Comics di Roma del 1997.

Posizioni religiose[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo libro God's Debris del 2001 spiega perché si è dichiarato ateo: in esso Adams sostiene che un essere onnipotente e/o perfetto non avrebbe alcun motivo di agire, in particolar modo creando l'universo; Dio non proverebbe infatti alcun desiderio, poiché il concetto stesso di desiderio è specificamente umano. Ma l'universo esiste e quindi c'è una contraddizione: di conseguenza, un dio onnipotente non può esistere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Brad Stone, The Tables Turn for Dilbert’s Creator, su nytimes.com, 11 novembre 2007. URL consultato il 3 aprile 2022.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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