Scheelite

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Scheelite
Scheelite-qg05a.jpg
Classificazione Strunz7.GA.05
Formula chimicaCaWO4
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallinodimetrico
Sistema cristallinotetragonale
Classe di simmetriabipiramidale tetragonale
Gruppo puntuale4/m
Gruppo spazialeI 41/a
Proprietà fisiche
Densità5,9 - 6,1 g/cm³
Durezza (Mohs)4,5-5
Sfaldaturadistinta
Fratturada subconcoide a irregolare
Colorebianco-giallo cera
Lucentezzacerosa
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La scheelite è un minerale utile per l'estrazione del tungsteno, chiamato in origine wolframio,(74W). Questo metallo viene utilizzato per la fabbricazione delle vecchie lampadine a incandescenza (che contengono un filamento di tungsteno) e per acciai speciali. È un wolframato di calcio.

Fu scoperta nel 1751 dallo svedese Axel Fredrik Cronstedt, che la chiamò tungsten (che significa "pietra pesante" in svedese). Trent'anni dopo Carl Wilhelm Scheele accertò che da tale minerale poteva essere estratto un metallo chiamato poi, da tungsten, tungsteno.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Si presenta in cristalli bipiramidali pseudoottaedrici o bipiramidali, spesso geminati, e a volte tabulari. Il colore può variare dal bianco al giallo, dal verdastro al marrone, fino al grigio rosato e al rosso violetto. Nei giacimenti ricchi di molibdeno, si rinviene anche in masse granulari bianche o giallastre. La Scheelite è fragile, pesante e sfaldabile. Può essere traslucida, trasparente o colorata; a volte ha una trasparenza vitrea fino all’adamantino. La polvere è bianca. È un minerale litoide, dal peso specifico elevato e dall'intensa fluorescenza bianca all'ultravioletto (254& nbsp; nm). Solo se esposta a raggi U.V. di piccola lunghezza d’onda, emette luce bianca o azzurro chiaro. Sotto la luce U.V. nelle varietà ricche di molibdeno (powellite) può diventare gialla. È solubile negli acidi ma fonde con difficoltà.

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

La Scheelite si forma nei filoni pegmatitici e idrotermali ad alta temperatura. Si trova anche nelle fessure alpine e nelle rocce metamorfiche di medio grado, di frequente è associata a wolframite. Si rinviene in grandi e bei cristalli in Brasile. Si trova in giacimenti economicamente importanti in Bolivia, in Myanmar, in Malesia, in Giappone, in Cina nel Ganzhou e nel Sichuan (Mindat), in Corea, negli U.S.A., in Romania a Maramures (Mindat) e in Austria. Nei geodi basaltici di Nasik in India si rinvengono bei cristalli di powellite. In Italia, a Traversella in Piemonte, sono stati trovati bei cristalli rosati. È presente in varie località della Sardegna, in Valsugana e in Val di Fiemme.

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