Satura (Montale)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Satura
Autore Eugenio Montale
1ª ed. originale 1971
Genere raccolta di poesie
Lingua originale italiano

Satura è una raccolta poetica di Eugenio Montale, pubblicata nel 1971 dalla casa editrice Arnoldo Mondadori Editore. Segna l'inizio di un suo nuovo "corso" poetico;[1] i mutamenti anche di tono sono adeguati alla necessità di una rinnovata testimonianza di grandi sommovimenti sul piano ideologico, sociale, politico. Il titolo Satura allude al genere letterario latino che ebbe lo stesso nome e fu caratterizzato, oltre che dall'impegno morale applicato alle occasioni comuni del vivere, anche da una molteplicità di interessi intellettuali e culturali. Con questo libro, Montale dà inizio a una poesia legata alle occasioni quotidiane, alla cronaca, sua e degli altri, ma indagata con un'ironia avversa alle "false mitologie" di massa.[2]

Conformemente all'ispirazione, la nuova poesia montaliana ricerca stilisticamente un andamento colloquiale e prosastico. Le prime due sezioni, Xenia I e Xenia II, ricordano Drusilla Tanzi, la moglie morta nel 1963. Nelle altre due sezioni, Satura I e Satura II, prevalgono, invece, temi satirici, polemici, parodici, giocosi.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Eugenio Montale, Satura. 1962-1970, Collana Lo Specchio, Mondadori, Milano, I ed. 1971 - 1992.
  • id., Satura, commento e cura di Riccardo Castellana, saggio di Romano Luperini, scritto di Franco Fortini, Collana Oscar Poesia del Novecento, Mondadori, Milano, 2009, ISBN 978-88-04-58177-2.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Christine Ott Montale e la parola riflessa FrancoAngeli, 2006
  2. ^ Giorgio Bàrberi Squarotti I miti e il sacro: poesia del Novecento, Volume 20 (Pellegrini Editore, 2003); vedi anche Vincenzo Guarna, "Misure critiche: Anno VII, Fascicolo 22, Gennaio-Marzo 1977 (Satura)"
Letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura