Salvatore Sini

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Salvatore Francesco Sini (Sarule, 2 maggio 1873Nuoro, 1954) è stato un avvocato e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Agostino Sini Cheri, contadino, e di Mariantonia Brandinu Vilia[1], casalinga, presto decise di intraprendere gli studi a Nuoro. Successivamente si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza dell'Università degli Studi di Cagliari, laureandosi nel 1904.

Nel 1911 pubblicò la canzone "La Guerra Tripolina", dove afferma che la guerra in Libia può provocare solo gravi danni. Aderì alle idee socialiste, come testimoniano alcune sue canzoni. La sua poesia più famosa è A Diosa, nota anche come No potho reposare, musicata dal maestro Giuseppe Rachel.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • "Il Medico", Nuoro 1909.
  • "La Guerra Tripolina", 1911
  • "Lamentos de sas theracas de Nugoro" 1915
  • A Diosa,1915 (in seguito intitolata "Non potho reposare")
  • "A diosu"
  • "Muttos",
  • "Comunismu" 1919,
  • "A Zuseppe Mesina" 1924
  • "Sa canthone de Zuseppe Nonne" 1925,
  • "Su zeccu"
  • "Su cundennau innozente".
  • "Augurios pro s'isposaliziu de su Principe Umberto" 1929;
  • "Il monello", inedito.

Note[modifica | modifica wikitesto]