Rufio Antonio Agrypnio Volusiano

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Base della statua dedicata all'imperatore Onorio da Volusiano nel Foro Romano, nel 417-418, quando era Praefectus urbi di Roma CIL VI, 1194

Rufio Antonio Agrypnio Volusiano (latino: Rufius Antonius Agrypnius Volusianus; ... – Costantinopoli, 6 gennaio 437) fu un politico dell'Impero romano d'Occidente, Praefectus urbi di Roman nel 417-418 e Prefetto del pretorio d'Italia nel 428-429.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Volusiano era il figlio di Ceionio Rufio Albino e di una donna cristiana, fratello di Albina e zio di Melania la giovane. Pagano, era molto amico di Claudio Rutilio Namaziano, che lo cita nel suo poema De reditu suo; ricevette delle lettere da Agostino d'Ippona. Tra i lavori di Paolino da Nola si è conservato un poema dedicato indirizzato ad un Antonio pagano, con lo scopo di convertirlo; è stato suggerito che questo Antonio fosse Volusiano.[1]

Prima del 412, fu proconsole d'Africa e poi quaestor sacri palatii. Nel 411/412 era a Cartagine, dove ebbe una corrispondenza con Agostino sul Cristianesimo.

Tra il 417 e la metà del 418 fu Praefectus urbi di Roma. Il suo amico Namaziano venne a sapere della nomina mentre era a Populonia, nel novembre del 417. Mentre era in carica, ricevette una lettera di Costanzo III (all'epoca non ancora imperatore) sulla reiterazione della promulgazione di leggi contro il Pelagianesimo a Roma; Volusiano promulgò una legge contro i sostenitori di Pelagio.

Tra il 428 e il 429 fu Prefetto del pretorio d'Italia e Africa.

Nel 436, in occasione dei preparativi del matrimonio tra l'imperatore d'Occidente Valentiniano III e Licinia Eudossia, Volusiano si recò a Costantinopoli per un'ambasceria. Lì cadde gravemente ammalato, e ricevette la visita della nipote Melania, la quale lo convinse a farsi battezzare sul letto di morte, i primi giorni del 437; morì il successivo 6 gennaio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chastagnol, Revues des Études Anciennes 58 (1956), pp. 252-253.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • CIL VI, 1194
  • "Rufius Antonius Agrypnius Volusianus 6", PLRE II, pp. 1184-5.