Rondella di Santa Toscana

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Coordinate: 45°26′29″N 11°00′55″E / 45.441389°N 11.015278°E45.441389; 11.015278 La Rondella di Santa Toscana è una rondella della cinta magistrale di Verona, ultimo baluardo del sistema difensivo austriaco. La sua costruzione risale al 1520, voluto dalla Serenissima, con l'edificazione della rondella e delle cortine terrapienate verso Porta Vescovo e verso la cinta collinare di Cangrande I. Nel 1840 venne ristrutturata dagli austriaci.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un'opera di muratura e terra, originariamente a tracciato circolare (rondella), con muro aderente, rivestito di laterizio, a scarpa, ossia in pendenza, sino all'altezza della cordonatura di pietra. Il muro di coronamento superiore, verticale, sostiene il parapetto di terra, con scarpata a pendenza naturale. Alla base, il muro di rivestimento è munito sul perimetro da una galleria di contromina, provvista di spiragli per la luce e per l'aria.

La posizione stabilita all'esterno della cinta scaligera, al fine di eliminare il rientrante di Porta Santo Sepolcro, rese necessaria la costruzione di due nuove cortine terrapienate, che la collegavano a Porta Vescovo e alla cinta scaligera. L'intervento ottocentesco aggiunge alla rondella i fianchi rettilinei, casamattati, con paramento di tufo a opus poligonale. Dell'opera cinquecentesca resta visibile il saliente arrotondato, col paramento laterizio. Nella cortina a sinistra della rondella è inserita la sortita per fanteria, cavalleria e artiglieria trainata. La porta, munita di casematte laterali per fucileria, era dotata di ponte levatoio.

Stato di conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Il fossato magistrale è stato completamente interrato. Sono state aperte delle brecce nella cortina tra la rondella e Porta Vescovo. La rondella, utilizzata come verde pubblico e campo giochi, si presenta in buono stato di conservazione (anche se i profili del terrapieno sono stati alterati).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Il Quadrilatero: nella storia militare, politica, economica e sociale dell'Italia risorgimentale, Verona, Comune di Verona, 1967, ISBN non esistente.
  • Guido Barbetta, Le mura e le fortificazioni di Verona, Verona, Vita veronese, 1970, ISBN non esistente.
  • Gino Beltramini, Le strade di Verona entro la cinta muraria, Verona, Vita veronese, 1983, ISBN non esistente.
  • Pierpaolo Brugnoli e Sandrini Arturo, L'architettura a Verona nell'età della Serenissima, Verona, Edizioni B.P.V., 1988, ISBN non esistente.
  • Pierpaolo Brugnoli e Sandrini Arturo, Architettura a Verona dal periodo napoleonico all'età contemporanea, Verona, Edizioni B.P.V., 1994, ISBN non esistente.
  • Margherita Marvulli, Verona. La città e le fortificazioni, Roma, 2005, ISBN 978-8824011112.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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