Rodney Alcala

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Rodney James Alcala
Rodney Alcala CDCR.jpg
Rodney Alcala a San Quentin State Prison nel 1997
Altri nomiJohn Berger, John Burger, Rod Alcala
SoprannomiThe Dating Game Killer
NascitaSan Antonio, 23 agosto 1943
Vittime accertate7+
Vittime sospettate30-50+; 130+?
Periodo omicidi1968-20 giugno 1979
Luoghi colpitiCalifornia, New York
Metodi uccisioneStrangolamento
Altri criminiStupro, spaccio di droga
Arresto24 luglio 1979
ProvvedimentiCondanna a morte per tre omicidi
Periodo detenzione24 luglio 1979

Rodney James Alcala, nato Rodrigo Jacques Alcala Buquor (San Antonio, 23 agosto 1943), è un serial killer statunitense. Condannato a morte ma non ancora giustiziato. Dopo la sua confessione nel 2010 riguardo a cinque omicidi avvenuti negli anni settanta, i mass media americani lo hanno soprannominato il "Dating Game Killer". Questo soprannome deriva dallo show televisivo americano al quale Alcala ha partecipato negli anni settanta intitolato "The Dating Game", in sostanza l'italiano "Gioco delle coppie".

Uccideva le sue vittime attaccandole prima con un martello e poi soffocandole in maniera tale da prolungare il più possibile la loro agonia. Sebbene egli sia stato condannato per cinque omicidi (alzati poi a sette) in California, alcuni ricercatori hanno ipotizzato che il totale potrebbe arrivare a 130 e che egli si sia spinto ad uccidere fino a New York. Una media espressa dalle autorità è di 30-50 omicidi. Egli è stato paragonato al famoso serial killer Ted Bundy. Le autorità affermano che le indagini andranno avanti e non escludono che egli possa essere riconosciuto come il più sanguinario serial killer della storia americana.

Alcala infatti nel corso degli anni ha compilato una raccolta di oltre 1.000 fotografie di donne e adolescenti, molti in pose sessualmente esplicite. Nel 2016, è stato accusato dell'omicidio di una donna del 1977 identificata in una delle sue foto. È noto per aver aggredito un altro soggetto fotografico, e la polizia ha ipotizzato che altri soggetti in foto potrebbero essere stati vittime di stupri o di omicidio.[1]

Il 9 marzo 2010, la giuria ha emesso una sentenza di condanna a morte per l'omicidio di Samsoe Robin e di altre quattro persone.

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Controllo di autoritàVIAF (EN43522295 · ISNI (EN0000 0000 3121 5726 · LCCN (ENn93120832
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  1. ^ Tresniowski A. e Breuer H., "L'occhio di un killer: la polizia scopre una chilling cache di foto ". People Magazine , 19 aprile 2010, pp. 86-90. Estratto il 26 luglio 2010.