Roberto Cosulich

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Roberto Cosulich al torneo di La Spezia del 1967.

Roberto Cosulich (Venezia, 30 luglio 1946 – scomparso in Sud America alla fine degli anni 1970[1]) è stato uno scacchista italiano, vincitore del campionato italiano a squadre e più volte secondo al campionato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Roberto Cosulich, nato da una famiglia di origine istriana, crebbe in America del Sud dove il padre, comandante di nave, si trovava per lavoro. Qui imparò il gioco degli scacchi ed ebbe come maestro il Grande Maestro Hermann Pilnik. Tornato in Italia nel 1965 divenne rapidamente uno dei più forti giocatori italiani, ottenendo il titolo di maestro nel 1966.

Dotato di grande talento, partecipava ai tornei soprattutto per guadagnare qualche soldo. La ragione dei suoi numerosissimi secondi posti sta proprio nel suo accontentarsi di un sicuro piazzamento (e premio in denaro) piuttosto di rischiare per il primo posto per poi ritrovarsi senza i soldi del premio.

Partecipò alle Olimpiadi di Siegen (1970) e di Nizza (1974). Dal 1969 al 1978 conquistò cinque volte il secondo posto al campionato italiano.

Nel 1967 vinse l'8° Campionato italiano a squadre con la Società Scacchistica Triestina.

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni sessanta Cosulich abbandonò la famiglia e gli scacchi divennero il suo unico mezzo di sostentamento. Sempre alla ricerca di se stesso e fortemente tentato dalle filosofie orientali, Cosulich viveva alla giornata, nello stile hippie di quegli anni.

Nel 1977 Cosulich venne indagato nel corso delle indagini sulle Brigate Rosse. Venne scagionato abbastanza in fretta e, appena ritornò in possesso del passaporto, decise di partire per l'India. Ritornò dopo un anno per ripartire per il Sud America dove era cresciuto. Da allora non si sono più avute sue notizie. In seguito una rivista scacchistica francese ha dato la notizia del ritrovamento di un passaporto di uno scacchista di nome Cosulich[solo il cognome?] in Perù, fra le vittime di un disastro naturale. L'assoluta mancanza di notizie dopo di allora fa pensare, nonostante il mancato ritrovamento del corpo, che in quell'evento abbia trovato la morte.[1]

Alcune partite notevoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b L'avventura di Roberto Cosulich, in Scaccomatto, nº 6, Circolo Scacchistico Genovese L. Centurini, 1997. URL consultato il 31 marzo 2015 (archiviato il 6 febbraio 2012).
  2. ^ chessgames.com
  3. ^ chessgames.com
  4. ^ chessgames.com
  5. ^ chessgames.com
  6. ^ chessgames.com
  7. ^ chessgames.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]