Rilievo dell'architettura

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rilievo della cattedrale di Bari (1978)

Il rilievo dell'architettura è la raccolta di informazioni necessarie e sufficienti a consentire la ricostruzione di un'opera architettonica con le tecniche originarie. Nella realtà, così come risulta dai corsi delle Facoltà di Architettura e Ingegneria, il rilievo di un'opera architettonica si riduce ad una rappresentazione grafica della stessa.

Fasi di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

Le fasi di rilievo sono essenzialmente due:

  • la ripresa, durante la quale avviene, sul campo, l'acquisizione delle informazioni e può essere:
  • la restituzione, che riguarda l'utilizzazione delle informazioni raccolte, generalmente finalizzate alla rappresentazione dell'edificio in pianta, prospetto e sezione. Con l'arrivo delle tecniche digitali di rappresentazione, oggi si parla di modellazione stereometrica[1], grazie alla quale è possibile disporre di un modello tridimensionale digitale, dal quale ricavare tutte le rappresentazioni piane, prima disegnate a mano.

Rilievo diretto[modifica | modifica wikitesto]

Il rilievo diretto, la cui origine risale alla notte dei tempi, è quello che offre maggior garanzie, perché consente di toccare con mano il manufatto e, specialmente se eseguito direttamente dall'architetto, assicura l'acquisizione di informazioni valide. Per contro richiede tempi lunghi e risulta particolarmente pericoloso quando si tratta di rilevare elementi architettonici difficilmente raggiungibili o pericolanti.

Laser scanner 3D[modifica | modifica wikitesto]

Il rilievo con il laser scanner 3D è l'ultimo nato e, effettuando una scansione dell'edificio, ci offre, in tempo reale, le coordinate spaziali di un insieme di punti, detto nuvola di punti appartenenti all'edificio, dai quali è possibile ottenere, con software dedicati, le rappresentazioni grafiche desiderate.

modello stereometrico della chiesa di S.Antonio a Mola di Bari (2004)

Rilievo fotogrammetrico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: fotogrammetria architettonica.
fotomosaico: cortile interno del Castello di Barletta (1976)

Il rilievo fotogrammetrico ha un secolo di vita e può considerarsi la via di mezzo tra il rilievo diretto ed il laser scanner 3D. Infatti questo tipo di rilievo ci mette a disposizione una serie di immagini fotografiche stereo misurabili nelle tre dimensioni. In pratica offre i vantaggi del laser scanner 3D per quanto riguarda la ripresa, che avviene in tempi brevissimi e consente di stare a distanza dall'oggetto rilevato, e quelli del rilievo diretto per quanto riguarda la restituzione, che può essere fatta anche a distanza di anni. Le immagini possono essere prese da terra oppure montando una camera metrica su un Aeromobile a pilotaggio remoto (APR, o anche detto drone), riducendo i problemi di distorsione ed eliminando i processi di post elaborazione delle immagini ricavate che non dovranno essere raddrizzate. È possibile, grazie allo sviluppo tecnologico della sensoristica che ha portato alla commercializzazione di sensori di dimensioni ridotte ma garantendo una qualità elevata, montare sull'APR, oltre alla camera metrica (contemporaneamente o da sola), anche una termocamera per ottenere informazioni relative al degrado del materiale che caratterizza il manufatto in analisi.

Rilevazioni finalizzate al restauro dell'edificio[modifica | modifica wikitesto]

Rilievo tecnologico e strutturale[modifica | modifica wikitesto]

È volto alla comprensione e restituzione grafica dei dettagli costruttivi della fabbrica: materiali e modalità costruttive dei muri, materiali e modalità costruttive dei solai, materiali e modalità costruttive degli impianti.[2]

Rilievo dello stato fessurativo e del degrado[modifica | modifica wikitesto]

Consiste nell'analizzare e graficizzare lo stato di degrado del manufatto, sia quello superficiale, necessario a indirizzare il progetto di restauro delle superfici, sia quello delle strutture portanti che, insieme ad eventuali sondaggi e sulla base del rilievo strutturale, consente di valutare le effettive capacità portanti residue dell'edificio da restaurare e di considerare l'ipotesi di intervenire con consolidamenti.[2]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Modellazione stereometrica in rilievo.stereofot.it
  2. ^ a b Giovanni Manieri Elia, Metodo e tecniche del restauro architettonico, Carocci, Roma 2010, pagg. 53-59.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Conseil De L'Europ Patrimoine architectural - Rapports et études, nº 10 - Strasburg 1988
  • (FR) Conseil International des Monuments er des Sites, Saint Mandé (France), 4-6, VII, 1968
  • (FR) Cours International de Photogrammétrie Architecturale, Zurich/Suisse, 6/10 mars 1972
  • Mario Docci, Diego Maestri Manuale di rilevamento architettonico e urbano, Edizioni Laterza - Roma; Bari
  • Riccardo Migliari Frontiere del rilievo: dalla matita alle scansioni 3D, Edizioni Gangemi - Roma
  • Antonio Daddabbo Il rilievo stereofotogrammetrico, Edizioni Levante, 1983, Bari
  • Pietro Grimaldi I Beni Culturali Ecclesiastici, Edizioni Levante, 1994, Bari

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]