Rifugio Passo Ponte di Ghiaccio

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Rifugio Passo Ponte di ghiaccio
Edelrauthütte
Die Edelrauthütte im neuen Gewand.jpg
Il nuovo rifugio Passo Ponte di ghiaccio
Ubicazione
Stato Italia Italia
Altitudine 2 545 m s.l.m.
Catena Alpi dei Tauri occidentali
Coordinate 46°56′53″N 11°44′18″E / 46.948056°N 11.738333°E46.948056; 11.738333Coordinate: 46°56′53″N 11°44′18″E / 46.948056°N 11.738333°E46.948056; 11.738333
Dati generali
Inaugurazione 1906
Proprietà Alpenverein Südtirol
Gestione Famiglia Weissteiner
Periodo di apertura dal 13 giugno al 10 ottobre
Capienza 50 posti letto
Mappa di localizzazione
Sito internet

Il rifugio Passo Ponte di ghiaccio (in tedesco Edelrauthütte) è un rifugio situato nella catena dei Tauri, nel territorio comunale tra Val di Vizze, Vandoies e Selva dei Molini, in provincia di Bolzano, a 2.545 metri di altitudine.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il vecchio rifugio Passo Ponte di ghiaccio (2006)

Nel 1895 vi fu l'idea da parte della società alpinistica berlinese di costruire un rifugio sul passo Ponte di Ghiaccio, per aiutare gli alpinisti nell'escursione al Gran Pilastro. Tutto ciò rimase solo a livello di progetto.

Nel 1908 la sezione Edelraute dell'Alpenverein austriaca costruì l’Edelrautehütte, inaugurato il 17 agosto dello stesso anno alla presenza del consigliere imperiale il dottor Daimer.[1]

Con l'avvento del fascismo, il nome fu tramutato in "rifugio Passo Ponte di Ghiaccio", fu gestito dall'esercito italiano per un periodo, e successivamente passò alla sezione del CAI di Bressanone, che ancora oggi ne gestisce l'utilizzo.

A seguito della seconda guerra mondiale, dove il rifugio versava in una situazione disastrosa, la sezione di Bressanone decise di restaurarlo. Dal 1964, in seguito al periodo di terrorismo in Alto Adige, il rifugio passò nuovamente a gestione militare, fino al 1973, quando fu riaperto.

Per far fronte agli alpinisti che accedevano al rifugio d'inverno fu costruito il "bivacco Miglioranza", un locale sempre aperto, anche durante l'inverno.

Negli anni '80 la sezione CAI di Bressanone decise di ammodernare il rifugio, con la costruzione di nuovi locali, e annessa centrale elettrica.

Il 20 giugno 2016 è stato ultimato il nuovo rifugio che è stato inaugurato l'8 settembre.[2]

Accessi[modifica | modifica wikitesto]

Traversate principali[modifica | modifica wikitesto]

Ascensioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]