Rifugio Alfonso Vandelli

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Rifugio Alfonso Vandelli
Rifugio Vandelli.JPG
Il rifugio Alfonso Vandelli, visto da nord
Ubicazione
StatoItalia Italia
Altitudine1 926 m s.l.m.
LocalitàPasso Tre Croci, Cortina d'Ampezzo (BL)
CatenaDolomiti - Sorapiss
Coordinate46°31′18.06″N 12°13′35.85″E / 46.521684°N 12.226624°E46.521684; 12.226624Coordinate: 46°31′18.06″N 12°13′35.85″E / 46.521684°N 12.226624°E46.521684; 12.226624
Dati generali
Inaugurazione1891
ProprietàCAI sezione di Venezia
Gestionefamiglia Pais
Periodo di apertura20 giugno - 20 settembre
Capienza57+4 posti letto
Mappa di localizzazione
Sito internet

Il rifugio Alfonso Vandelli è un rifugio delle Alpi Orientali situato nella conca del Gruppo del Sorapiss delle Dolomiti, nel territorio comunale di Cortina d'Ampezzo, in provincia di Belluno, a 1.926 m s.l.m. di altitudine.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il lago del Sorapiss e alcune sue cime.

Un primo rifugio in quella località fu costruito nell'anno 1891 sulle sponde del laghetto alpino del Sorapiss, da parte della sezione di Mannheim del Deutscher und Österreichischer Alpenverein con il nome di Pfalzgauhütte. Nel 1895 andò però distrutto da una valanga; fu quindi ricostruito l'anno successivo in una posizione più riparata, ma la sorte fu avversa ed accadde che venisse purtroppo nuovamente sepolto.

Alla fine della Prima guerra mondiale nel 1918, Cortina d'Ampezzo entrò a far parte del Regno d'Italia ed il rifugio passò in proprietà alla sezione del CAI di Venezia. Questa nel 1924 decise una sua nuova edificazione, anche grazie ad una prima donazione del socio Cesare Luigi Luzzati a cui il rifugio fu dapprima intitolato. In seguito vi furono degli ampliamenti e dei miglioramenti edili.

Nel 1959 un incendio esteso ed incontrollabile distrusse completamente il rifugio. Il sito rimase così inutilizzato per alcuni anni sino a quando si decise la sua definitiva ricostruzione, robusta e massiccia; l'attuale rifugio venne così inaugurato il 18 Settembre 1966, e fu intitolato al Presidente della sezione del CAI di Venezia Alfonso Vandelli che fu il principale finanziatore della costruzione.

Accessi[modifica | modifica wikitesto]

I principali punti d'accesso al rifugio sono due:

  • dal passo Tre Croci (1.805 m): nei pressi di un grande albergo, si trovano gli inizi di due sentieri:
    • il primo sentiero si trova a circa 200 metri ad Est dell'albergo e parte sulla destra di una strada sterrata (sentiero CAI n.215 percorrenza 2 ore circa). Sebbene molto comodo, è a tratti protetto da corde fisse poiché esposto, necessita quindi di capacità vestibolari e dell'assenza di vertigini;
    • il secondo sentiero parte direttamente dalla carrareccia dietro l'albergo. Il percorso, un po' più lungo e faticoso, segue i sentieri 213 e 216 ed infine si congiunge con il 215 ed ha una percorrenza di circa 3 ore; si segue inizialmente il sentiero 213 su una comoda carrareccia che poi si trasforma in sentiero sino a raggiungere il bivio col sentiero 216. Si segue quest'ultimo prendendone il ramo di sinistra. Dopo un breve tratto pianeggiante comincia la salita su ripido ghiaione sulla destra per forcella Marcuoira (quota 2307) dove si incrocia il sentiero n 233. Dalla forcella si scende mantenendosi sul 216 nel Cadin di Loudo per poi risalirlo sul lato destro. Qui comincia il tratto più impegnativo del percorso, si sale infatti su una stretta ed esposta cengetta protetta da alcune corde fisse. Si prosegue la salita per gradoni, sempre protetti da corde fisse sino a raggiungere una piccola cresta (quota 2343). Di qui un tratto in costa per poi scendere quasi per la massima pendenza seguendo sempre il sentiero 216 attraverso un fitto bosco di mughi sino a raggiungere il bivio col sentiero n 215 (percorso precedente). Qui, quota 1885, si prende il ramo destro del sentiero 215 che porta in prossimità del rifugio, infatti poco prima del laghetto del Sorapiss, si abbandona il sentiero per prendere l'evidente deviazione a sinistra che porta al rifugio Vandelli.
  • da Federavecchia (1.368 m) in val d'Ansiei: lungo la strada statale n. 48, tra Auronzo di Cadore e a poca distanza dal bivio per Cortina d'Ampezzo-Misurina, nei pressi dell'Albergo Cristallo, si trova il punto di partenza del sentiero n. 217, che si snoda pressoché interamente nel bosco; è abbastanza faticoso, in quanto ripido e disagiato, ma permette di raggiungere in poco più di 2 ore il rifugio e il vicino lago del Sorapiss, che è la meta finale della grande maggioranza delle persone che percorrono il sentiero.

Ascensioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La Cesta (La Cedel) (2768 m)
  • Cime del Laudo (2670 e 2608 m)
  • Croda del Banco (2150 m)
  • Croda del Fogo (2567 m)
  • Punta di Sorapiss (3205 m)
  • Croda Marcora (3154 m) e Fopa di Mattia (3155 m)
  • Tre Sorelle (3005 m)

Traversate[modifica | modifica wikitesto]

Dal rifugio Vandelli si può andare:

  • al rifugio Tondi di Faloria (2327 m):
    • Attraverso la forcella del Cadin e la forcella Faloria, attraversando il Laudo. Sentieri n. 216, 223, 213, in 3,5 ore;
    • attraverso la Sella di Punta Nera sul sentiero n. 242.
  • Al bivacco Slataper (2.600 m) per la cengia del Banco, sentieri n. 215 e n. 242 (sentiero attrezzato Berti, media difficoltà) percorribile in 5 ore;
  • Al bivacco Comici (2.000 m), per la cengia della Croda del Fogo, per la via ferrata Alfonso Vandelli, media-alta difficoltà, percorribile in 3,5 ore.

Per attraversare tutta la catena del Sorapiss, bisogna evidenziare che occorrono almeno 2 giorni.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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