Religiose del Verbo Incarnato

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Le Religiose del Verbo Incarnato (in spagnolo Religiosas del Verbo Encarnado) sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio: le suore di questa congregazione pospongono al loro nome la sigla C.V.I.[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La congregazione deriva dall'Ordine del Verbo Incarnato e del Santissimo Sacramento, fondato nel 1625 da Jeanne Chézard de Matel:[2] numerosi monasteri dell'ordine sorsero nelle Americhe nel corso dell'Ottocento.[3]

Per garantire una migliore formazione delle religiose e conservare lo spirito dell'ordine, nel Novecento alcune case sui iuris dell'ordine iniziarono a unirsi in congregazioni centralizzate. I primi tre monasteri a fondersi furono quelli messicani di Chilapa, Matehuala e Città del Messico, la cui unione fu approvata dalla Santa Sede con decreto del 28 febbraio 1929.[4]

All'unione aderirono altre comunità del Messico, di Cuba e, nel 1970, quella di Lione.[4]

Attività e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Le Religiose del Verbo Incarnato si dedicano essenzialmente all'istruzione e all'educazione cristiana della gioventù.

Sono presenti nelle Americhe (Argentina, El Salvador, Guatemala, Messico, Stati Uniti d'America, Uruguay), in Europa (Francia, Spagna) e in Africa (Kenya, Tanzania);[5] la sede generalizia è a Città del Messico.[1]

Alla fine del 2008 la congregazione contava 419 suore in 58 case.[1]

Esistono altre congregazioni sorte dall'unione di case sui iuris di religiose del Verbo Incarnato del Santissimo Sacramento: di Corpus Christi (56 suore), di Victoria (85 suore in 14 case), di Houston (46 suore in 9 case), di Cleveland e di Guadalajara (64 suore in 10 case).[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Ann. Pont. 2010, p. 1686.
  2. ^ G. Rocca, DIP, vol. IX (1997), col. 1842.
  3. ^ G. Rocca, DIP, vol. IX (1997), col. 1843.
  4. ^ a b G. Rocca, DIP, vol. IX (1997), col. 1844.
  5. ^ Le comunità della congregazione, su verboencarnadocvi.org.mx. URL consultato il 17 settembre 2011.
  6. ^ Ann. Pont. 2010, pp. 1686-1687.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annuario Pontificio per l'anno 2010, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2010. ISBN 978-88-209-8355-0.
  • Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 voll., Edizioni paoline, Milano 1974-2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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