Rasmus Paludan

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Rasmus Paludan
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Paludan nel 2019

Leader del partito Stram Kurs
In carica
Inizio mandato 16 marzo 2017
Predecessore carica istituita

Dati generali
Partito politico SK (dal 2017)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università di Copenaghen e Helsingør Gymnasium

Rasmus Paludan (2 gennaio 1982[1]) è un politico e avvocato danese, fondatore e leader del partito di estrema destra Stram Kurs[2]. Paludan si è reso protagonista di svariati eventi pubblici antislamici durante i quali sono state bruciate copie del Corano,[3] con conseguenti disordini e contro-proteste, alcune segnate da violenze, scontri con la polizia ed incendi di auto.

Famiglia, educazione, inizio carriera[modifica | modifica wikitesto]

Paludan è il fratello maggiore della poetessa Tine Paludan e dello scrittore Martin Paludan.[4] Ha un passato da immigrato essendo suo padre il giornalista svedese Tomas Polvall[5] ed avendo lui stesso vissuto per qualche tempo in Svezia.[6]

All'età di 25 anni conseguì la laurea in giurisprudenza ottenendo il nono punteggio medio più alto tra i suoi compagni di corso.[7] Secondo il padre, Paludan dovette sospendere gli studi per qualche tempo a causa di un incidente in cui venne investito da un'auto mentre andava in bicicletta e fu costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico al cervello.[5]

Carriera legale[modifica | modifica wikitesto]

Paludan esercitò come avvocato difensore in una serie di casi che coinvolsero sedicenti "critici del sistema" e sostenitori della cannabis terapeutica, come Lars Kragh Andersen,[8] ma anche in svariati casi concernenti gli immigrati e il diritto di asilo.[9] Tra il settembre 2015 e l'agosto 2018 lavorò come docente presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università di Copenaghen.[10]

A causa delle sue controverse prese di posizioni politiche, Paludan è sotto costante protezione da parte della polizia.[11]

Politica e manifestazioni di protesta[modifica | modifica wikitesto]

Rasmus Paludan

Paludan e il suo partito esternano forti opinioni estremiste sull'Islam e sull'immigrazione non occidentale. Egli è estremamente contrario all'immigrazione non occidentale e alla presenza dell'Islam in Danimarca. È noto per le sue numerose dimostrazioni politiche, spesso effettuate in aree con molti immigrati musulmani. Durante queste manifestazioni, si prodiga in dichiarazioni anti-immigrati e razziste e deride i musulmani (e l'Islam nel suo insieme), con affermazioni provocatorie che sfociano spesso in violente contro-proteste. Bruciò il Corano e lo profanò in altri modi che molti musulmani trovano offensivi. I video dei successivi scontri sono stati condivisi su YouTube dove Stram Kurs ha un ampio seguito.[8]

Paludan chiede di deportare i cittadini stranieri espulsi che non vogliono o non sono in grado di tornare nel loro Paese, in campi di detenzione nel nord-est della Groenlandia.[12]

Nel giugno 2020 Stram Kurs tenne una manifestazione ad Aarhus, Danimarca, durante la quale un uomo di 52 anni estrasse un coltello, entrò nell'area transennata e corse verso Paludan. La polizia sparò un colpo di avvertimento, ma l'aggressore non depose la sua arma, dopodiché la polizia aprì il fuoco e lo ferì a una gamba.[13] In seguito all'episodio in questione, ci furono pesanti disordini nella zona. La polizia venne colpita da fuochi d'artificio e sassi.[14]

Roghi del Corano[modifica | modifica wikitesto]

Paludan brucia una copia del Corano, protetto dalle autorità di polizia, a Nørrebro, Copenaghen, Danimarca (2019)

Nell'aprile 2019 Paludan tenne una manifestazione anti-Islam a Viborg in Danimarca, che scatenò il caos data la presenza di circa 100 contro-manifestanti. Furono arrestate tre persone e, nel giugno 2019, un ventiquattrenne siriano fu condannato a 60 giorni di carcere per avere tirato un sasso a Paludan. L'autore del reato inoltre dovrà essere espulso dopo la pena detentiva e gli sarà vietato di tornare in Danimarca per sei anni.[15]

In relazione ad un pianificato rogo del Corano avvenuto a Malmö nell'agosto 2020, gli fu imposto il divieto di tornare in Svezia per un periodo di due anni,[16] ma nell'ottobre dello stesso anno gli fu concessa la cittadinanza svedese a causa delle origini paterne.[17]

Nell'aprile 2022 organizzò svariate manifestazioni nelle maggiori città svedesi, durante le quali bruciò e profanò copie del Corano come segno di sfida nei confronti dell'integralismo islamico. Queste dimostrazioni pubbliche causarono molti disordini di ordine pubblico, comprese distruzioni di proprietà private e pubbliche e scontri con la polizia.[18][19][20]

Controversie personali[modifica | modifica wikitesto]

Stalking[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2013 nei confronti di Paludan fu emesso un ordine restrittivo di 5 anni, impedendogli di contattare un uomo di 24 anni che aveva molestato ossessivamente con pedinamenti, appostamenti, telefonate, ecc... fin dal 2010, quando entrambi frequentavano l'Università di Copenaghen.[21][22] Nonostante l'ordine restrittivo, le molestie continuarono fino al dicembre 2013.[22] Nel 2015 Paludan venne multato per aver offeso l'ufficiale di polizia che gestiva il suo caso di stalking.[21]

Accusa di chat a sfondo sessuale con ragazzi minorenni[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 2021 è stato rivelato attraverso un'indagine del quotidiano danese Ekstra Bladet[23] che Paludan attraverso un server Discord aveva parlato di sesso fetish con minori di età compresa tra 13 e 17 anni. Paludan non negò le affermazioni, ma respinse qualsiasi illecito, affermando di non sapere quanti anni avessero le persone con cui stava parlando e che i ragazzi o i moderatori della chat lo avrebbero fermato se avesse oltrepassato i limiti.[24]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DA) Ritzau, Overblik: Stram Kurs vil lede landet og forbyde islam, in Jyllands-Posten, 7 maggio 2019.
  2. ^ Filmato audio Stram Kurs, English intro to Rasmus Paludan and Hard Line political party (24 NOV 2018), 4 dicembre 2018. URL consultato il 25 aprile 2019. Ospitato su YouTube.
  3. ^ Rasmus Paludan dà fuoco al Corano e la Svezia si segna di violenze, su ultimavoce.it. URL consultato il 22 aprile 2022.
  4. ^ (DA) Mathias Tuxen, Rasmus Paludans søster har droppet kontakten, su bt.dk, 19 aprile 2019. URL consultato il 1º luglio 2019.
  5. ^ a b (SV) Tomas Polvall, Tomas Polvall: "Min politiska uppfattning skiljer sig radikalt från Rasmus, men han bör bemötas med argument.", su Kristianstadsbladet, 23 maggio 2019. URL consultato l'8 settembre 2020.
  6. ^ (DA) Rådhuspladsen 37 1785 København V. Telefon: 33111313, Paludan smider bombe: Jeg er svensk statsborger, su ekstrabladet.dk, 8 settembre 2020. URL consultato l'8 settembre 2020.
  7. ^ (DA) Hjemmeside afslører kriminelle cyklister - især på Østerbro, su Politiken, 3 luglio 2007. URL consultato il 7 giugno 2020.
  8. ^ a b (DA) William Kristensen, Fra cykelstiens vogter til frihedens soldat, in Jyllands-Posten, 15 aprile 2019.
  9. ^ Kan Rasmus Paludan forsvare udlændinge og samtidig være med i Pegida?, su information.dk, 21 ottobre 2016.
  10. ^ (DA) Line Tolstrup Holm, Chris Kjær Jessen, Henrik Jensen e Lars Nørgaard Pedersen, Universitet ansatte Paludan som underviser – trods flere års chikane og klagesager samme sted, su Berlingske.dk, 23 maggio 2019. URL consultato il 7 giugno 2020.
  11. ^ (DA) Lise Soelberg Frydendahl, Når Rasmus Paludan sover, må betjente sidde otte timer i en bil uden adgang til toilet, in DR, 11 marzo 2020. URL consultato il 12 marzo 2020.
  12. ^ (DA) Stram Kurs vil deportere de fleste i Vollsmose: - Vi har kun ét hjemland, og det skal vi værne om [Hard Line wants to deport most people in Vollsmose: - We have only one homeland, and we shall protect it.], in Fyens, 3 giugno 2019.
  13. ^ (DA) Mand skudt ved Paludan-demonstration - TV 2, su nyheder.tv2.dk, 5 giugno 2020. URL consultato il 7 giugno 2020.
  14. ^ (DA) To betjente ramt af kasteskyts efter skyderi i Aarhus, su DR, 5 giugno 2020. URL consultato il 7 giugno 2020.
  15. ^ (DA) Mand udvist af Danmark for stenkast mod Rasmus Paludan - TV 2, su nyheder.tv2.dk, 25 giugno 2019. URL consultato il 27 giugno 2019.
  16. ^ Olle Palm, "Han utgör ett allvarligt hot" – polisen om inreseförbudet mot Paludan, in SVT Nyheter, 28 agosto 2020.
  17. ^ (SV) Rasmus Paludan stämmer svenska staten på en miljon, su Sydsvenskan. URL consultato il 10 ottobre 2020.
  18. ^ (EN) Associated Press in Helsinki, Third night of unrest in Sweden over far-right anti-Islam rally, su the Guardian, 17 aprile 2022. URL consultato il 17 aprile 2022.
  19. ^ (SV) SVT Nyheter, Upplopp i flera städer – detta har hänt, in SVT Nyheter, 15 aprile 2022. URL consultato il 17 aprile 2022.
  20. ^ (EN) Three police injured after riot in Sweden, su The Local Sweden. URL consultato il 15 aprile 2022.
  21. ^ a b (DA) Henrik Jensen, Chris Kjær Jessen, Line Tolstrup Holm e Lars Hørgaard Pedersen, Ung mand blev i flere år chikaneret af Rasmus Paludan. En dag dukkede partilederen op med et kamera i mandens barndomsby, in Berlingske, 15 maggio 2019. URL consultato il 15 maggio 2019.
  22. ^ a b (DA) Nanna Bundgaard Bruun, Kasper Løvkvist e Thomas Funding, Rasmus Paludans tilholdssag: Læs hvordan han forfulgte og chikanerede ung mand i årevis, in JydskeVestkysten, 14 maggio 2019. URL consultato il 15 maggio 2019.
  23. ^ Jeg synes ikke det er så slemt – Ekstra Bladet, su ekstrabladet.dk, 27 agosto 2021.
  24. ^ Mit svar til Ekstra Bladet: Jeg er ikke bekendt med, hvor gamle folk er på Discord-serveren, men vi har kanaler for folk, der er fyldt 15 år og kanaler for folk, der er..., su Facebook.

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