Quinto Lollio Urbico

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Quinto Lollio Urbico (in latino Quintus Lollius Urbicus; floruit 139-142; ... – ...) è stato un militare berbero, governatore della Britannia romana tra il 139 e il 142, durante il regno dell'imperatore Antonino Pio.

Viene citato nella Historia Augusta e il suo nome compare in cinque iscrizioni di epoca romana rinvenute in Gran Bretagna; la sua carriera viene rievocata nel dettaglio in una coppia di iscrizioni rinvenute nella sua città natale, Tiddis, presso Cirta, nella provincia della Numidia (odierna Algeria).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Origini e primi incarichi[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Marco Lollio Senecio, proprietario terriero della Numidia[1], e di sua moglie Grania Onorata[2], la sua carriera è ricostruibile attraverso un'iscrizione a Tiddis[3]; dopo essere stato tribuno militare presso la Legio XXII Primigenia a Mogontiacum, entrò a far parte del senato romano e servì per un anno come legatus il proconsole dell'Asia. Ottenuto il favore dell'imperatore Adriano, comandò la Legio X Gemina a Vindobona. Per i suoi meriti durante la terza guerra giudaica del 132-135 ottenne numerosi riconoscimenti. Il suo consolato si può collocare nel 135 o nel 136, dopo di che passò a governare la Germania Inferior. Poco dopo la morte di Adriano, fu mandato nella Britannia romana[4].

Governatore della Britannia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campagne in Britannia di Quinto Lollio Urbico.
Rovine di Corbridge

Nella Historia Augusta si legge che l'imperatore Antonino Pio "attraverso Quinto Lollio Urbico, un suo legato, vinse i Britanni e costruì un secondo vallo dopo aver ridotto all'obbedienza i barbari"[5]. Sembra che, sconfessando la politica di Adriano in Britannia, l'imperatore Antonino Pio abbia inviato Lollio Urbico per riconquistare le Lowlands scozzesi. Tra il 139 e il 140 Urbico ristrutturò il castrum di Coria (attuale Corbridge)[6] in vista della spedizione a nord del Vallo di Adriano, e nel 142 fu coniata una serie di monete celebrative di una vittoria in Britannia[7]: è probabile pertanto che Urbico riuscì a rioccupare la Scozia meridionale nel 141, servendosi delle tre legioni stanziate in prossimità del vallo di Adriano e di un certo numero di unità ausiliarie. Nel 143 sovrintese agli inizi dei lavori del vallo di Antonino; viene esplicitamente menzionato in alcune iscrizioni a Balmuildy[8]. A parte l'accenno sopra citato della Historia Augusta, nessun'altra fonte descrive questa campagna militare, pertanto i tentativi di ricostruzione devono fermarsi al livello di ipotesi.

Il ritorno a Roma[modifica | modifica wikitesto]

Urbico fece ritorno a Roma per occupare la prestigiosa carica di praefectus urbi, probabilmente nel 146, dopo la morte di Gaio Setticio Claro. Fu forse il praefectus urbi la cui data di morte viene fissata al 160[9].

Lo storico Colin Wells, commentando la carriera di Quinto Lollio Urbico, la cita come un esempio della grande mobilità sociale permessa nell'Impero romano di quel periodo, visto che a lui, secondogenito o terzogenito di un proprietario terriero berbero proveniente da una piccola città dell'interno, si era aperta poi una carriera che lo portò dall'Asia alla Giudea, al Danubio, e dal Reno alla Britannia, per arrivare alla fine a occupare un ruolo di grande potere nella capitale[10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Charles Freeman, Egypt, Greece, and Rome, p. 508. Oxford University Press, 1999. ISBN 0-19-872194-3
  2. ^ La sua famiglia è ricordata sui quattro lati di un pilastro a Tiddis (CIL VIII, 6705) come segue: M(arco) Lollio Senecioni patri | Graniae Honoratae matri | L(ucio) Lollio Seni [f]r[at]ri | M(arco) Lollio Honorato fratri | P(ublio) Granio Paulo avonculo | Q(uintus) Lollius Urbicus praef(ectus) urbis ("A suo padre Marco Lollio Senecio, sua madre Grania Onorata, suo fratello Lucio Lollio Senex, suo fratello Marco Lollio Onorato, e suo zio Publio Granio Paolo, Quinto Lollio Urbico prefetto della città (pose)").
  3. ^ CIL VIII, 6706: Q(uinto) Lollio M(arci) fil(io) | Quir(ina) Urbico co(n)s(uli) | leg(ato) Aug(usti) provinc(iae) Germ(aniae) | inferioris fetiali legato | Imp(eratoris) Hadriani in expedition(e) | Iudaica qua donatus est | hasta pura corona aurea leg(ato) | leg(ionis) X Geminae praet(ori) candidat(o) | Caes(aris) trib(uno) pleb(is) candidat(o) Caes(aris) leg(ato) | proco(n)s(ulis) Asiae quaest(oris) urbis trib(uno) | laticlavio leg(ionis) XXII Primigeniae | IIIIviro viarum curand(arum) | patrono | d(ecreto) d(ecurionum) p(ecunia) p(ublica).
  4. ^ CIL VII, 1125; RIB-1, 2192; W. Eck, Die Statthalter der germanischen Provinzen vom 1.-3. Jahrhundert (Epigraphische Studien Band 14, Cologne/Bonn, 1985, p. 168.
  5. ^ Historia Augusta, Antoninus Pius 5.4.
  6. ^ RIB 1147 e 1148. Altre ristrutturazioni erano in corso a Bremenium (High Rochester), RIB 1276.
  7. ^ Le monete (RIC 745), che sul retro mostrano la personificazione della Britannia, sono approssimativamente datate al 140-142 dall'intitolazione di Antonino Pio (ANTONINUS AUG PIUS P P TR P COS III), ma la legenda sul retro (IMPERATOR II) può essere datata basandosi sull'iscrizione di Puteoli (CIL X, 515), collegando IMP II con TRIB POT V (anno 142).
  8. ^ RIB 2191 e 2192. Le iscrizioni, risalenti al regno di Antonino Pio, non sono datate, ma probabilmente risalgono al 142 o al 143.
  9. ^ L. Vidman, Fasti Ostienses (2nd edn, 1982), 52: [... Q Lollius Urbicus praef(ectus) u]rb(is) excessi[t].
  10. ^ Colin Wells, The Roman empire, p. 226, Harvard University Press, 1995. ISBN 0-674-77770-0

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Lollius Urbicus, su roman-britain.org. URL consultato il 5 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2007).