Quanti sono i domani passati

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Quanti sono i domani passati
AutoreValentina Cortese con Enrico Rotelli
1ª ed. originale2012
Genereromanzo
SottogenereAutobiografia
Lingua originaleitaliano
PersonaggiValentina Cortese,
l'amato figlio:
Jackie Basehart Cortese
i suoi amori:
Victor de Sabata,
Giorgio Strehler,
Carlo De Angeli
Valentina Cortese e Enrico Rotelli alla prima del film Diva! tratto dal libro Quanti sono i domani passati.

Quanti sono i domani passati è il romanzo autobiografico scritto dall'attrice Valentina Cortese, a cura di Enrico Rotelli e pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore nella primavera del 2012.

Il libro è dedicato all'amato figlio, l'attore italo-americano Jackie Basehart, che l'attrice nei suoi ricordi, vede fare i primi passi traballanti, a soli nove mesi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La Cortese in questo libro si descrive e si racconta come un'attrice vecchio stile, con una voce flautata. È del tutto consapevole che nella vita cerca di fare il clown, con un'etichetta imposta dal pubblico di una diva un po' evanescente, ruolo che tuttavia la protegge e le fa comodo, come lei stessa afferma.

È un'attrice che ha inseguito gli ideali di bellezza e grazia ed ai quali ella vuole restare fedele. Afferma di dissociarsi dal presente distratto che non vede le cose essenziali. Dice di non voler aderire alla bruttezza ed alla volgarità non sentendosene parte. Ma Valentina, tolti gli abiti di scena e fuori dal palcoscenico è soprattutto una donna come tante, con la gioia e la sua disperazione di vivere.

La sua vita raccontata in quest'opera autobiografica, sembra quasi una favola hollywoodiana che inizia con lo scoccare di un capodanno di un gelido inverno in una Milano d'altri tempi e in una provincia lombarda sulle rive dell'Adda fino ad arrivare a Torino, Milano, Roma, Cinecittà, Hollywood, fino al palcoscenico del Piccolo Teatro. Una storia di grandi amori con uomini altrettanto famosi e grandi come Giorgio Strehler, Victor de Sabata, di incontri ed amicizie straordinarie come quella con Federico Fellini, Marilyn Monroe, François Truffaut, fino ad Alda Merini.

Ha cominciato da bambina, gli anni sono passati ed ancora adesso si sente una bambina, una bambina a cui piace sfidare il domani.

Valentina Cortese non solo è un'attrice, ma un'autentica diva. È un mito teatrale in Italia e nel mondo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Fonti da Quanti sono i domani passati autobiografia di Valentina Cortese, a cura di Enrico Rotelli. Ed. Mondadori

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]