Proemio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

L'etimologia della parola è greca: deriva infatti da πρός ("davanti") e οίμος ("melodia").

Ecco l'incipit dei tre poemi antichi più famosi:

L'incipit dei due maggiori poemi cavallereschi della letteratura italiana è il seguente:

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Le caratteristiche fondamentali di un proemio sono:

  1. l'invocazione alla Musa ispiratrice;
  2. la protasi: riassunto o presentazione della vicenda;
  3. le prime parole (generalmente in accusativo) che indicano l'argomento dell'intero poema.

Altro elemento spesso presente è la dedica. L'Orlando furioso è dedicato ad Ippolito d'Este, la Gerusalemme liberata ad Alfonso II d'Este.

Il proemio è a tutti gli effetti un testo narrativo, in quanto possiede contenuti identici: azioni di gesta eroiche, tempo reale ed antico, spesso espresso con passato remoto, spazio e personaggi coraggiosi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'incipit della Gerusalemme liberata riprende evidentemente quello dell'Eneide virgiliana. Il "capitano" è Goffredo di Buglione, condottiero dei Crociati.
Letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura