Problema del free rider

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Il problema del free rider (free rider problem) si verifica quando un individuo beneficia di risorse, beni, servizi, informazioni, senza contribuire al pagamento degli stessi, di cui si fa carico il resto della collettività.

Sociologia[modifica | modifica wikitesto]

In ambito sociologico, il fenomeno del free rider ha luogo quando, all'interno di un gruppo di individui, si ha un membro che evita di dare il proprio contributo al bene comune[1] poiché ritiene che il gruppo possa funzionare ugualmente nonostante la sua astensione. Free Riding è un'espressione che prende il nome proprio dal comportamento di colui che sale sull'autobus senza comprare il biglietto[2]. In italiano, in generale, "free-rider" è rendibile con "scroccone" e "free-riding" con "scroccare" (termine in uso già dal XVI secolo secondo il dizionario Sabatini - Coletti).

Un esempio è quello di un gruppo di studenti fuori sede che devono decidere se comprare un televisore per l'appartamento che condividono; qualcuno di essi potrebbe simulare mancanza di desiderio nei confronti dell'oggetto al solo scopo di evitare di pagarne il prezzo: infatti, egli sa che, una volta acquistato, non sarebbe facile impedirgli di utilizzarlo[3]. Lo stesso potrebbe avvenire nella decisione di costruire un ponte su un fiume.

Free riding in ambito finanziario[modifica | modifica wikitesto]

In ambito finanziario, free-rider è chi non ha pagato per ottenere una o più informazioni, ma sfrutta quelle di altri operatori che le hanno ottenute sostenendo il relativo costo.

Questo comportamento ha come principale conseguenza quella di aumentare il grado di asimmetria informativa all'interno di un sistema finanziario, in quanto gli altri operatori, individuato il comportamento del free rider, lo emuleranno, scaricando il costo delle informazioni su sempre meno operatori, fino ad azzerarne il numero. Verrà dunque a mancare una domanda di informazioni e ne cesserà quindi anche l'offerta.

Cause[modifica | modifica wikitesto]

La causa della possibilità di free-riding è la caratteristica di non escludibilità dei beni pubblici, ovvero il fatto che, per godere di questi, non è necessario pagare un prezzo oppure esistono escamotage che rendono facile sottrarsi al pagamento[4].

Problema economico[modifica | modifica wikitesto]

Tale problema viene identificato e studiato all'interno della teoria delle scelte collettive (public choice/social choice/collective choice theory)[5] ed ha una ricaduta anche in politologia, allorché il "free rider" scavalca la rappresentanza collettiva degli interessi di categoria per relazionarsi direttamente col decisore politico: in questo caso, in luogo del lobbying[6], ha origine la corruzione[7].

Si può studiare il problema del free-rider attraverso l'uso della teoria dei giochi. Ipotizzando, ad esempio, un'economia composta da soli due individui, la soluzione ottimale per entrambi corrisponde all'ottimo paretiano ma non all'equilibrio di Nash, giacché ognuno di essi è incentivato a contribuire in misura minore, al fine ad ottenere maggior beneficio.

Il problema ha una rilevanza anche nel commercio internazionale[8] e negli ambiti che hanno una ricaduta economica[9].

Possibili soluzioni[modifica | modifica wikitesto]

La soluzione più pratica per eliminare il problema risulta essere istituire un sistema di vigilanza sul free-rider non permettendogli di attuare tale politica a danno degli altri. Limitare il problema sanzionando i soggetti coinvolti e obbligandoli quindi a contribuire, pena procedure penali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tebben, Nicholas, and John Waterman. "Epistemic Free Riders and Reasons to Trust Testimony." Social Epistemology 29, no. 3 (July 2015): 270-279.
  2. ^ Barabino, Benedetto, Sara Salis, and Bruno Useli. "What are the determinants in making people free riders in proof-of-payment transit systems? Evidence from Italy." Transportation Research Part A: Policy & Practice 80, (October 2015): 184-196.
  3. ^ Ak, Murat, and Ali Aydın Selçuk. "Punctured interval broadcast encryption scheme with free riders." Information Sciences 305, (June 2015): 285-301.
  4. ^ Abasolo, Ignacio, and Aki Tsuchiya. "Blood donation as a public good: an empirical investigation of the free rider problem." The European Journal Of Health Economics no. 3 (2014): 313.
  5. ^ Buchanan, James M. (1986). "The Constitution of Economic Policy, Nobel Prize lecture. Republished in 1987, American Economic Review, 77(3), pp. 243–250; id. (2003), "Public Choice: The Origins and Development of a Research Program," Center for Study of Public Choice at George Mason University, Fairfax: Virginia, USA.
  6. ^ Noi professionisti danneggiati da chi cerca scorciatoie, Fatto quotidiano, 11 aprile 2016, p. 5.
  7. ^ Giampiero Buonomo, Elementi di deontologia politica, in Nuovi studi politici, aprile-settembre 2000.
  8. ^ Suzor, Nicolas1. "Free-Riding, Cooperation, And "Peaceful Revolutions" In Copyright." Harvard Journal Of Law & Technology 28.1 (2014): 137-193.
  9. ^ Kennedy, Andrew B. 2015. "China and the Free-Rider Problem: Exploring the Case of Energy Security." Political Science Quarterly (Wiley-Blackwell) 130, no. 1: 27-50.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]