Principato di Castelvetrano

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Principato di Castelvetrano
Informazioni generali
Capoluogo Castelvetrano
Popolazione 14.782 abitanti (1798[1])
Dipendente da Regno di Sicilia
Amministrazione
Principe di Castelvetrano Tagliavia (1564-1692), Pignatelli (1693-1812)
Evoluzione storica
Inizio 1564 con Carlo d'Aragona Tagliavia
Causa Investitura a Principe di Castelvetrano di Carlo d'Aragona Tagliavia da parte di re Filippo II di Spagna
Fine 1812
Causa Abolizione del feudalesimo con la promulgazione della Costituzione siciliana
Preceduto da Succeduto da
Contea di Castelvetrano Distretto di Alcamo
Principe di Castelvetrano
Stemma
ParìaParìa di Sicilia
Data di creazione24 aprile 1564
Creato daFilippo II di Spagna
TrasmissioneMaschio primogenito
Titoli sussidiariPrincipe del Sacro Romano Impero, Principe di Noia, Principe di Valle, Principe di Maida, Duca di Terranova, Duca di Monteleone, Duca di Bellosguardo, Duca di Laconia, Duca di Girifalco, Duca di Orta, Marchese di Montesoro e di Gioiosa, Marchese di Cerchiara, Marchese della Valle d'Oaxaca, Marchese di Avola, Marchese della Favara, Marchese di Caronia, Conte di Borrello, Conte di Briatico, Conte di Celano, Patrizio napoletano
Predicato d'onoreSua altezza
Famiglia
Feudi detenuti
  • Baronie di Burgetto, di Casteltermini, di Menfi, di Sant'Angelo Muxaro, di Belice e Pietra Belice, di Birribaida, di Guastanella, di Baccarasi
  • Signorie di Senise, Castelmenardo, Polia, Casalnuovo e Amendolara,

Il Principato di Castelvetrano fu uno stato feudale esistito in Sicilia tra la seconda metà del XVI secolo e gli inizi del XIX secolo, che corrispondeva al territorio dell'odierno comune di Castelvetrano, in provincia di Trapani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Castelvetrano, città baronale con il mero e misto imperio del Val di Mazara[2], ebbe come primo signore Tommaso Lentini, che divenuto nemico del re Federico III di Sicilia, gli furono confiscati tutti i beni posseduti.[3] Il sovrano aragonese donò il feudo a Bartolomeo Tagliavia, cameriere della Regina Eleonora, con diploma dato a Polizzi il 18 gennaio 1299.[4]

I Tagliavia furono feudatari di Castelvetrano fino al XVII secolo, che fu elevata dapprima a contea con Giovan Vincenzo Tagliavia (1491–1538), investito del titolo di I conte di Castelvetrano dall'imperatore Carlo V d'Asburgo il 2 marzo 1522, esecutoriato il 3 settembre dell'anno medesimo[5], e successivamente a principato per investitura di Carlo d'Aragona Tagliavia (1522-1599) a I principe di Castelvetrano ottenuta il 24 aprile 1564 dal re Filippo II di Spagna, esecutoriata il 14 ottobre dell'anno medesimo.[6] Il Principato di Castelvetrano passò ai Pignatelli attraverso il matrimonio tra Giovanna d'Aragona Tagliavia Cortès (1612-1692), V principessa di Castelvetrano ed ultima discendente della famiglia, ed Ettore Pignatelli dei principi di Noja e duchi di Monteleone, avvenuto nel 1639.[7]

Ultimo principe-feudatario fu Diego Pignatelli d'Aragona Piccolomini (1774-1818), X principe di Castelvetrano, il quale ebbe il secondo dei 124 seggi ereditari alla Camera dei pari del Regno di Sicilia[8], nel 1812-16.

Il titolo di Principe di Castelvetrano e gli altri titoli ad esso collegati, venne riconosciuto dal Regno d'Italia con decreto ministeriale del 16 agosto 1906 a Giuseppe Pignatelli d'Aragona Fardella, XIV principe di Castelvetrano.[9]

Cronotassi dei Principi di Castelvetrano[modifica | modifica wikitesto]

Epoca feudale[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo d'Aragona Tagliavia (1564-1593)
  • Carlo d'Aragona Tagliavia Marinis (1593-1605)
  • Giovanni d'Aragona Tagliavia Pignatelli (1606-1623)
  • Diego d'Aragona Tagliavia Pignatelli (1624-1653)
  • Giovanna d'Aragona Tagliavia Cortès (1653-1692)
  • Giovanna Pignatelli d'Aragona Pimentel (1695-1723)
  • Diego Pignatelli d'Aragona Pignatelli (1724-1750)
  • Fabrizio Pignatelli d'Aragona Pignatelli (1751-1765)
  • Ettore Pignatelli d'Aragona Medici (1766-1800)
  • Diego Pignatelli d'Aragona Piccolomini (1801-1812)

Epoca post-feudale[modifica | modifica wikitesto]

  • Diego Pignatelli d'Aragona Piccolomini (1812-1818)
  • Giuseppe Pignatelli d'Aragona Caracciolo (1819-1859)
  • Diego Pignatelli d'Aragona Lucchesi Palli (1859-1880)
  • Antonio Pignatelli d'Aragona Lucchesi Palli (1880-1881)
  • Giuseppe Pignatelli d'Aragona Fardella (1881-1938)
  • Antonio Pignatelli d'Aragona de la Gándara (1938-1946)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Amico, p. 269.
  2. ^ Villabianca, p. 19.
  3. ^ Amico, pp. 265-266.
  4. ^ Amico, p. 266.
  5. ^ Cancila, p. 170.
  6. ^ Villabianca, p. 20.
  7. ^ Cancila, p. 20.
  8. ^ Costituzione del Regno di Sicilia stabilita dal Parlamento dell'anno 1812, Stamperia De Marco, 1848, p. 165.
  9. ^ V. Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, vol. 5, Forni, 1981, p. 358.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Emanuele Gaetani, marchese di Villabianca, Della Sicilia nobile, Palermo, Stamperia Santi Apostoli, 1757.
  • V. Amico, Dizionario topografico della Sicilia di Vito Amico, a cura di G. Di Marzo, vol. 1, Palermo, Di Marzo, 1858.
  • R. Cancila, Gli occhi del principe: Castelvetrano, uno stato feudale nella Sicilia moderna, Roma, Viella, 2007.
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