Ministro Capo della Repubblica finlandese

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Il Ministro Capo della Finlandia (pääministeri in finlandese, mentre è statsminister in svedese, cioè letteralmente Ministro di Stato) è il capo del governo finlandese, dopo la riforma del 1918 che sostituì il Senato con il Consiglio di Stato e trasformò la carica di "Vicepresidente della divisione economica del Senato" con quella di ministro capo. Dal 29 maggio 2015 il ministro capo è Juha Sipilä del Partito di Centro Finlandese.

Con la nuova Costituzione approvata nel 2000 il Presidente, al termine delle elezioni, nomina il ministro capo dopo che i partiti si sono accordati sulla composizione del nuovo Consiglio di Stato e sul programma di governo.

Il Parlamento deve ratificare la nomina presidenziale con una votazione a maggioranza assoluta. Se il candidato non riceve la "fiducia" dal Parlamento il Presidente procede a nuove consultazioni. Il Presidente può rinominare lo stesso candidato anche la seconda volta. Se al termine di tre consultazioni nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta si passa alla quarta consultazione dove basta la maggioranza relativa. La facoltà di "sciogliere le Camere" nell'ordinamento finlandese è del Presidente.

Prima dell'entrata in vigore della nuova costituzione era il Presidente che sceglieva i seggi del Consiglio di Stato e nominava il gabinetto di governo che comunque doveva avere una maggioranza parlamentare.

Dopo la dichiarazione di indipendenza del 6 dicembre 1917, la Finlandia ha avuto 74 governi, i più lunghi sono stati quelli di Paavo Lipponen, Governo Lipponen I e II, durati entrambi 1.464 giorni.

Il Ministro capo è a capo del Consiglio di Stato, risponde dell'operato del governo al Presidente e al Parlamento, coordina l'azione economica del governo, la politica estera e quella amministrativa e può essere sfiduciato dal Parlamento.

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