Pogona

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Pogona
Pogona vitticeps
Primo piano di Pogona vitticeps
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Squamata
Sottordine Sauria
Famiglia Agamidae
Sottofamiglia Agaminae
Genere Pogona
Specie

Pogona è un genere di rettili della famiglia Agamidae, che comprende sette specie diffuse nelle zone desertiche dell'Australia.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

I Pogona, hanno una pelle ricoperta di scaglie e spine sotto il mento che ricordano una barba (da cui deriva il nome comune "Drago barbuto") e lungo i fianchi. In realtà sono "false spine" perché morbide e composte esclusivamente da grasso. La livrea dei Pogona selvatici è di colore bruno con macchie o striature più chiare o giallastre. Esistono, tuttavia, versioni commerciali che sono anche di colore rosso.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

La pogona è endemica dell'entroterra del sud Australia e della Tasmania.

L'habitat varia da zone umide a zone desertiche.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Pogona orientale (Pogona barbata)
Pogona occidentale (Pogona minor)

Si riconoscono sette specie:

Allevamento[modifica | modifica sorgente]

Da alcuni anni, anche le pogone sono entrate a far parte degli animali d'allevamento. Per quanto riguarda la pogona vitticeps, allevare uno o più esemplari non è complicato. Prima di tutto si necessiterà di un terrario sviluppato prevalentemente in orizzontale (1 metro di lunghezza è sufficiente per un singolo o una coppia), ma il verticale non è da tralasciare perché le pogone tendono a stare nelle parti più alte del terrario, dove avremo fornito tronchi ben fissati o altro arredamento che le permetta di avvicinarsi allo spot, che sarà la nostra fonte di riscaldamento. Lo spot si posizionerà nel terrario in maniera da creare una zona fredda e una zona calda, dove nella zona fredda la temperatura sarà di circa 24-25°, mentre nella zona calda 35°-40°, per circa 12 ore di giorno, mentre durante la notte potremo spegnere tutto se la temperatura non scende sotto i 18°. Infatti la pogona vitticeps vive in natura in zone desertiche con forti escursioni termiche notturne. Le due zone calda-fredda vanno create perché, essendo un animale a sangue freddo, sarà lei stessa a scegliere in quale zona posizionarsi per la termoregolazione. Vedremo che per la maggior parte del tempo starà sotto lo spot come a "prendere il sole" (detto basking). Lo spot è sufficiente sia come fonte di luce diurna che di calore: non sono necessari tappetini riscaldanti, rocce o cavetti riscaldanti: anzi questi accessori potrebbero risultare dannosi, dal momento che la pogona deve ricevere calore dall'alto, pena problematiche di digestione o vere e proprie ustioni. Per crescere sana, una pogona ha anche bisogno di una fonte di luce UVB, che la aiuta a fissare il calcio nelle ossa. Si possono trovare lampade UVB di diverso tipo (la percentuale andrà scelta in base alla grandezza del terrario), sia compatte che neon. La lampada UVB, per essere efficace, deve essere posizionata accanto allo spot, ma in modo che la pogona ci si possa avvincinare a circa 10 cm. In ogni caso durante la notte vanno spente tutte le luci.

Per gli esemplari baby,la nutrizione da eseguire giornalmente (2 o 3 volte al giorno) è necessaria l'azione detta "vaporizzazione", che consiste nello schizzare la pogona con uno spruzzino d'acqua, cosa che la aiuta a liberarsi della vecchia muta dandole la possibilità di crescere. In ogni caso la pogona effettua periodicamente la muta di tutta la pelle. Se noteremo l'animale strusciarsi sui tronchi o la vedremo "impallidire" o noteremo la pelle disgregarsi o le palpebre calare, sono tutti sintomi di muta imminente. A differenza di gechi ed altri animali, la pogona può effettuare la muta non tutta insieme ma a pezzi, quindi non sarà necessario intervenire anche nel caso che dopo qualche giorno la muta non sia completa. L'unico caso in cui dovremo curarci di aiutare la pogona a fare la muta, sarà quando si creano anelli che stringono l'animale alla base della coda o delle zampe. In questo caso potremo inumidire un cotton fioc con acqua calda e camomilla e passarlo molto delicatamente sulla pelle accumulata finché non si stacca. Nel caso non si abbia confidenza o l'animale risulti stressato, è consigliato farsi aiutare in questa operazione da un veterinario specializzato in animali esotici o da un allevatore.

L'allevamento di altre specie può richiedere accorgimenti diversi.

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

La pogona vitticeps nata e cresciuta in cattività ha un carattere molto docile ed è infatti facile da allevare anche per i neofiti. Nonostante sia, come tutti i rettili, un animale che non va troppo disturbato, è possibile maneggiarlo con tranquillità quando si ritiene necessario (come per le operazioni di pulizia del terrario).

Tra di loro le pogone comunicano con un linguaggio visuale molto caratteristico: il maschio in corteggiamento o la femmina dominante alzano e abbassano velocemente la testa per segnalare la propria dominanza. Questo gesto è detto headbobbing ed è a scatti e rapidissimo nel maschio, più delicato e lento nella femmina. L'esemplare sottomesso a sua volta risponde con il cosiddetto arm-waving, che consiste nel sollevamento di una zampa anteriore e di un successivo movimento rotatorio della stessa. Durante l'accoppiamento si vedrà il maschio fare headbobbing e poi saltare sulla schiena della femmina, mordendola al collo (solitamente senza causare ferite, essendo la loro pelle molto dura). La femmina in calore farà arm-waving ed alzerà la coda. La femmina che non desidera accoppiarsi farà a sua volta headbobbing.

Una pogona che nel terrario si metta sotto lo spot a bocca aperta, si sta termoregolando: questo comportamento non dovrebbe allarmare. Nel caso lo faccia spesso, verificate la temperatura del terrario, che potrebbe essere alta.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Questi sauri sono onnivori e si possono nutrire con ogni varietà di insetti (cavallette, grilli, blatte, camole della farina, camole del miele non sempre -perché sono particolarmente grasse- e caimani -solo per pogone adulte-) oppure con verdure a fettine fini (indivia, radicchio, valeriana, carote, piselli, trifoglio, ma anche fiori come tarassaco, margherite di campo, ibisco, violetta); inoltre, vivendo nel deserto, necessitano di poca idratazione che ricevono tipicamente dal cibo. Durante i primi mesi di vita, le pogone si nutrono prevalentemente di insetti (quasi l'80% dell'alimentazione giornaliera), e raramente di verdure; questa situazione però muterà quando il sauro sarà adulto, e la pogona potrà essere nutrita con più verdura. Gli insetti vanno forniti vivi e possono essere acquistati in negozi specializzati ovvero allevati in casa e spolverati con carbonato di calcio (disponibile a basso prezzo in farmacia) appena prima della somministrazione. La somministrazione andrà fatta tutti i giorni per gli esemplari baby, 2 volte alla settimana per gli adulti. Una volta alla settimana gli insetti andranno spolverati con prodotti a base di calcio+vitamina D3.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • S. Wilson und G. Swan: A complete guide to the reptiles of Australia. New Holland Publishers, Sydney, Auckland, London, Cape Town, 2. Aufl., 2008: S. 348-351. ISBN 978-1-877069-46-8

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