Pieve di San Pietro a Cintoia

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Pieve di San Pietro
Pietro a cintoia.jpg
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Toscana
Località Cintoia, frazione di Greve in Chianti
Religione cristiana cattolica
Titolare Pietro apostolo
Diocesi Diocesi di Fiesole
Consacrazione esistente nell'VIII secolo
Stile architettonico Romanico - Gotico

Coordinate: 43°37′05.79″N 11°21′44.29″E / 43.618275°N 11.362303°E43.618275; 11.362303

La pieve di San Pietro a Cintoia si trova a Cintoia, nel comune di Greve in Chianti, in provincia di Firenze.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa è ricordata già nell'anno 724 all'epoca del vescovo fiorentino Specioso. In seguito appare menzionata nel 989 in una pergamena della Badia a Passignano[1].

Architettura e patrimonio artistico[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa conserva l'originale impianto romanico, ad eccezione della parte iniziale modificata in seguito ad un crollo. Nonostante le notevoli dimensioni, ha un impianto ad unica ampia navata conclusa da un'abside semicircolare e coperta con capriate a vista.

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Originariamente era maggiormente sviluppata in lunghezza in quanto l'antica facciata romanica era allineata alla torre campanaria, posta sul lato destro e della quale oggi rimangono i resti della parte basamentale. Anche la zona della tribuna venne modificata e tali interventi sono chiaramente leggibili nella parte superiore dell'abside dove manca totalmente il paramento murario in filaretto d'alberese che caratterizza il resto dell'edificio.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno è stato completamente trasformato nel XVIII secolo in stile barocco cancellando ogni traccia della primitiva costruzione romancia. All'inizio del presbiterio si trova un arco trionfale.

A questa chiesa apparteneva un monolitico fonte battesimale ad immersione in pietra serena del secolo XII di forma ottagonale che, rubato negli anni sessanta, fu poi recuperato e destinato alla Pieve di San Pancrazio di Castelnuovo dei Sabbioni, vicino a Cavriglia.

La chiesa di San Pietro a Cintoia custodiva anche una pala robbiana, Tabernacolo Eucaristico tra i Santi Pietro e Paolo opera di Santi Buglioni. Questa pala fu poi trasferita nella chiesa de La Panca: essa presenta nella predella gli stemmi Altoviti, che avevano il patronato su questa chiesa - infatti l'arme degli Altoviti compare anche, con data 1688, su tutti gli altari in pietra serena di questa chiesa - mentre la tradizione popolare voleva che essa provenisse dalla chiesa soppressa di Santa Margherita a Sugame. I Santi Pietro e Paolo sono rappresentati in adorazione dell'Eucarestia custodita nel ciborio, che presenta al centro un occhio per contenere l'Ostia e un'apertura in basso per il Santissimo Sacramento. Sulla pala è rappresentato Cristo in pietà, La consegna delle chiavi a San Pietro e la Conversione di San Paolo sulla via di Damasco. La cornice ha decorazioni a candelabri sui lati, l'architrave è decorata, i due capitelli hanno teste di cherubini con cornucopie.

Piviere di San Pietro a Cintoia nel XIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Canonica di Santa Maria a Pitignano;
  • chiesa di San Donato a Mugnana;
  • chiesa di Santa Maria a Cintoia;
  • chiesa di San Michele a Dudda;
  • chiesa di San Martino a Sezzate;
  • chiesa di Santa Lucia a Barbiano;
  • chiesa di Santo Stefano a Collegalli;
  • chiesa di San Cristofano a Lucolena (soppressa);
  • chiesa di San Lorenzo al Frassino (perduta);
  • chiesa Santa Margherita al Sugame (diruta);
  • chiesa di Sant'Andrea a Lignano (soppressa).

Alla pieve di S. Pietro a Cintoia nel 1787 fu aggiunta la parrocchia eretta nella badia di San Cassiano a Monte Scalari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il documento originale conservato presso l'Archivio di Stato di Firenze., archiviodistato.firenze.it. URL consultato il 13 giugno 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Lami, Sanctae Ecclesiae Florentinae monumenta, Firenze, Tipografia Salutati, 1758.
  • Ildefonso da San Luigi, Delizie degli eruditi toscani, Firenze, Tipografia Cambiagi, 1770-1779.
  • Emanuele Repetti, Dizionario geografico, fisico, storico del Granducato di Toscana, Firenze, 1833-1846.
  • Luigi Santoni, Raccolta di notizie storiche riguardanti le chiese dell' Arci Diogesi di Firenze, Firenze, Tipografia Arcivescovile, 1847.
  • Italo Moretti, Renato Stopani, Chiese romaniche in Val di Pesa e in Val di Greve, Firenze, Salimbeni, 1972.
  • Italo Moretti, Renato Stopani, Architettura romanica religiosa nel contado fiorentino, Firenze, Salimbeni, 1974.
  • Carlo e Italo Baldini, Pievi, parrocchie e castelli di Greve in Chianti, Cooperativa tipografica degli operai, 1979.
  • Giovanni Brachetti Montorselli, Italo Moretti, Renato Stopani, Le strade del Chianti Classico Gallo Nero, Firenze, Bonechi, 1984.
  • Pietro Torriti, Le Chiese del Chianti, Firenze, Edizioni Le Lettere, 1993.
  • AA .VV., La valle di Cintoia: storia, arte, archeologia, Firenze, Centro Studi chiantigiani, 1997.
  • Giancarlo Gentilini, Francesca Petrucci, Fiamma Domestici, Della Robbia. Volume 134 di Dossier d'arte, Firenze, Giunti editore, 1998, ISBN 88-09-76261-4.
  • Carlo Baldini, Memorie religiose e civili del comune di Greve in Chianti, Firenze, Polistampa, 1998.