Piccoli suicidi tra amici

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Piccoli suicidi tra amici
Titolo originaleHurmaava joukkoitsemurha
AutoreArto Paasilinna
1ª ed. originale1990
1ª ed. italiana2006
Genereromanzo
Lingua originalefinlandese
AmbientazioneFinlandia, Europa
ProtagonistiOnni Rellonen, Hermanni Kemppainen
Coprotagonistimembri della fondazione aspiranti suicidi

Piccoli suicidi tra amici (Hurmaava joukkoitsemurha nella versione originale in finlandese) è un romanzo dello scrittore finlandese Arto Paasilinna.

Tradotto da Maria Antonietta Iannella e Nicola Rainò per conto di Iperborea, è il settimo libro dell'autore finlandese tradotto in italiano. La prima edizione risale al maggio 2006 ed ha raggiunto, nel 2010, la sesta ristampa.

Nel 2000, il regista finlandese Ere Kokkonen ne ha diretto una trasposizione cinematografica attualmente disponibile in DVD in lingua originale con sottotitoli in inglese.

Hurmaava joukkoitsemurha è stato tradotto in molte lingue ed è il primo libro di Arto Paasilinna a essere pubblicato in Corea del Sud.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il direttore fallito Onni Rellonen decide di ritentare il suicidio. Per commettere il gesto supremo sceglie un posto tranquillo, un vecchio fienile appartato, ma il posto è già occupato dal colonnello Hermanni Kemppainen, che per lo spavento dell'arrivo di Onni scivola con il cappio al collo. Fortunatamente il nuovo venuto gli salva la vita e i due passano molto tempo parlando del proposito comune, trovando anche conforto l'un l'altro.

Si rendono conto che in Finlandia il problema dei suicidi è molto sentito, mettono un annuncio sul giornale per trovare altri disperati come loro bisognosi di aiuto. L'annuncio ottiene un grande successo, i due ricevono un gran numero di lettere. Per problemi organizzativi cercano la collaborazione di una persona esperta in lavori di segreteria: la trovano nella conturbante vicepreside Helena Puusaari, che a sua volta aveva risposto all'annuncio. I tre organizzano un seminario sul tema, invitando gli interessati in un ristorante di Helsinki. Dall'incontro nascono idee particolari, gli aspiranti suicidi vogliono compiere l'estremo atto in compagnia, ma in modo "elegante".

Partono attraversando la Finlandia, cercando i compagni di sventura che non avevano potuto partecipare al seminario, trovando tra uno di loro un autotrasportatore proprietario di un pullman granturismo che guida la comitiva fino a Capo Nord, dove viene tentato il primo suicidio collettivo. I membri del gruppo non sono ancora tutti convinti, attraversano l'Europa per arrivare a compiere il gesto finale in Portogallo, ma tra avventure, incontri e perdite inaspettate di qualcuno del gruppo, gli appartenenti alla Libera Associazione Morituri Anonimi (così infatti si erano autodenominati) non ritengono più necessario abbandonare la vita.