Pedagogista

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Il pedagogista è lo studioso e lo specialista dei processi educativi e formativi (ricerca e applicazione). È un professionista di livello apicale che opera, insieme all'educatore professionale socio-pedagogico, nei servizi e nei presidi socio-educativi e socio-assistenziali, nei confronti di persone di ogni età, prioritariamente nei seguenti ambiti: educativo e formativo; scolastico; socio-assistenziale, limitatamente agli aspetti socio-educativi; della genitorialità e della famiglia; culturale; giudiziario; ambientale; sportivo e motorio; dell'integrazione e della cooperazione internazionale; così come sancito dai commi 594 - 601 della Legge 205/2017.

Caratteristiche della figura professionale[modifica | modifica wikitesto]

Il pedagogista è un professionista laureato Magistrale o di II livello (Laurea Triennale L-19 e Laurea Magistrale LM-50, LM-57, LM-85, LM-93) con almeno 5 anni di formazione universitaria di tipo multidisciplinare, che solitamente comprende la pedagogia stessa, la psicologia, l'antropologia, la sociologia, la filosofia e la storia.

Il pedagogista si occupa della gestione di attività di orientamento scolastico e professionale, di direzione, supervisione, progettazione, coordinamento, direzione ed attuazione di progetti per la formazione professionale, l'aggiornamento, la qualificazione, la riqualificazione e la selezione del personale nell'ambito di enti, istituzioni, imprese pubbliche e private, e le attività di sperimentazione, di ricerca, di didattica, di formazione e di verifica.

Potrà esercitare la sua azione in agenzie educative, in strutture pubbliche e private che si occupano, dall'infanzia all'età adulta e geriatrica, di persone con profondi bisogni specifici.

In particolare è in grado di assumere ruoli molto qualificati nell'ambito della: consulenza, supervisione, formazione, direzione, coordinamento, progettazione, docenza, nelle seguenti aree:

  • area socio-educativa e socio-assistenziale: centri socio-educativi, centri occupazionali diurni, centri di accoglienza per disabili, asili nido, cooperative di lavoro deputate all'accoglienza delle persone con disabilità, oratori, ludoteche, centri di aggregazione giovanile, consultori, centri per le famiglie, servizi di sostegno alle famiglie, servizi di mediazione familiare, comunità residenziali per disabili, comunità residenziali per minori, servizi per minori stranieri, servizi di operatori di strada, clownterapia, servizi socio-culturali, informa giovani, servizi socio-educativi degli enti locali, servizi per la tutela dei diritti dell'infanzia, cooperative sociali; centri di recupero per tossicodipendenti; servizi educativi in carcere (se si supera un concorso); telefoni rosa e azzurri e centri per la violenza su donne e su minori servizi per l'inserimento lavorativo mirato per soggetti disabili o problematici; per le mansioni riferite alla consulenza pedagogica e alla progettazione
  • area scolastica: servizi di consulenza pedagogica nei CIC nelle scuole di ogni ordine e grado, coordinamento pedagogico speciale, progetti di intervento speciale per soggetti disabili, progetti di prevenzione del disagio sociale, della dispersione scolastica, del bullismo, servizi per l'orientamento, servizi di dopo-scuola e attività educative extrascolastiche, servizi specialistici per utenti con bisogni educativi speciali (BES.) e disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), centri di formazione professionale, consulenti di orientamento, docente negli istituti superiori e carriera universitaria per docenze;
  • area giuridica: affido, adozione, situazioni di abuso e maltrattamento di minori, criminalità minorile, nuove dipendenze (nei tribunali ordinari come CTU e CTP e tribunali minorili e di sorveglianza come Giudice Onorario non togato e Giudice di Pace).
  • area privata: il pedagogista può trovare collocazione, in qualità di dipendente o libero professionista aprirsi uno studio privato o studio associato con colleghi: pedagogisti, avvocati, psicologi, filosofi, sociologi, medici, assistenti sociali specializzati, antropologi e può avvalersi della collaborazione dei Tecnici laureati triennali in educatori professionali (sanitari L SNT/02 e sociali L 19).

Il pedagogista può, inoltre, operare in qualità di libero professionista in tutti i settori previsti dal ruolo.

L'esercizio della professione comprende l'uso di strumenti conoscitivi, metodologici e di intervento per la prevenzione, la valutazione e il trattamento dei disagi manifestati dalle persone nei processi di apprendimento e/o formazione-educazione. Il pedagogista, nell’esercizio della sua professione, pone in essere la cosiddetta relazione d’aiuto, un’alternativa esclusiva alla relazione terapeutica. Il pedagogista lavora attraverso la relazione ed il dialogo di matrice socratica, con applicazione dei momenti della confutazione e della maieutica. La relazione d’aiuto del Pedagogista è una forma di intervento dialogico da non scambiare con l’intervento psicologico e/o psicoterapeutico, in quanto si svolge sempre e comunque sul piano esplicito socio-relazionale in ordine a dimensioni essenziali quali: il progetto di vita, la relazionalità intersoggettiva, l’educare all’attività. La relazione d’aiuto messa in essere dal Pedagogista è infatti totalmente esplicita; basata sul dialogo critico, sulla condivisione di riflessioni e comunicazioni; stimola il confronto; contribuisce a non perdere di vista la realtà concreta; guida ad affrontare in modo costruttivo le situazioni difficoltose favorendo ascolto, relazionalità e comunicazione. Il Pedagogista distingue ciò che è conscio ma sottinteso e sottaciuto, da ciò che è inconscio e che è competenza di altre professionalità. Di fatti il Pedagogista opera nel conscio, seppur non discusso, e soprattutto sugli aspetti di vita educativa (es. problematiche familiari/relazionali) che non diventano oggetto di analisi critica.[1]

La visione professionale del pedagogista, secondo l'educatrice Maria Montessori, deve concentrarsi sullo sviluppo complessivo del potenziale umano del bambino, piuttosto che su un apprendimento solamente mnemonico o forzato: "Esiste un solo problema, ed è lo sviluppo umano nella sua totalità; quando si ottiene questo in una qualsiasi unità - si tratti di un bambino o di una nazione - tutto il resto seguirà da sé, spontaneamente e armoniosamente".[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il pedagogista 2007. Una professione dalla storia antica e dalla necessità sociale attuale, Franco Brezza, Aracne Editore
  2. ^ Montessori, Maria, Come educare il potenziale umano (Titolo originale "To Educate the Human Potential", 1948), Milano, Garzanti, 2007, p. 27, ISBN 978-88-11-67919-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4044300-0